03:54 10 Maggio 2021
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Il disegno di legge dovrà superare l'approvazione del Senato. Se arriverà l'ok, l'Argentina sarà il terzo Paese dell'America Latina con l'aborto legalizzato.

Una marea verde si è riunita per acclamare il presidente Alberto Fernandez dopo il via libera della Camera alla sua proposta di legge che depenalizza l'aborto. Il testo è stato approvato con 131 voti favorevoli, 117 contrari e 6 astensioni al termine di un dibattimento durato 20 ore con gli interventi di 170 parlamentari. 

Il disegno di legge depenalizza l'aborto sino alla 14esima settimana per le donne di età superiore ai 16 anni. La gestanti potranno ricorrere all'aborto per qualsiasi causa, secondo la propria volontà. Precedentemente era stata discussa la possibilità, sia in Argentina che in altri Paesi del continente, di abortire in casi particolari, come ad esempio gravidanza a rischio e stupro. 

In migliaia le donne che hanno vegliato davanti al Congresso in attesa dell'esito della discussione parlamentare. Alla notizia dell'approvazione, giunta alle 7.23 del mattino, è esploso l'entusiasmo della piazza. Ma le attiviste pro-aborto non possono ancora cantare vittoria. L'ultima parola, infatti, spetterà al Senato che potrebbe bocciare la legge. 

​Le ragioni del Sì

Durante le venti ore di accesissimo dibattito parlamentare le ragioni del sì e del no si sono susseguite e ripetute. Per i deputati favorevoli la legalizzazione dell'aborto per qualsiasi causa è prima di tutto una questione di sanità pubblica, per evitare le morti e le infezioni dovute alle pratiche abusive. 

Non un sì all'aborto ma un no all'aborto clandestino, causa principale della mortalità fra le gestanti. A rischiare sono soprattutto le donne povere, che non possono permettersi di abortire in clinica e che, oltre alla salute, rischiano l'incriminazione. Altri interventi hanno sottolineato come le convinzioni religiose non possono influire sulle decisioni pubbliche.

Contro

Chi ha votato no ha sottolineato come la vita dia un diritto che va tutelato sin dal concepimento. Alcuni hanno definito l'aborto alla stregua di un "genocidio", un tentativo di sterminare la vita umana promosso dalla "moda" femminista e dal magnate George Soros per imporre un'agenda globale della borghesia.

L'aborto in America Latina

In caso di approvazione l'Argentina sarà il terzo Paese dell'America Latina in cui sarà consentito abortire. Gli altri due sono Cuba e l'Uruguay. Negli ultimi anni il dibattito sull'aborto è stato molto fertile nel continente Latino Americano. I tanti movimenti femministi hanno portato alla depenalizzazione dell'interruzione di gravidanza nello stato dell'Oaxaca in Messico, mentre in Cile è stato approvato l'aborto in tre causali (stupro, morte o difetti congeniti del feto o rischio della donna). 

In 19 Paesi invece l'aborto è considerato un crimine e le donne rischiano il carcere. In Honduras, Nicaragua, El Salvador e Haiti, l’aborto è considerato illegale in ogni caso. 

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aborto, Argentina
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