12:11 22 Gennaio 2021
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E' in totale di quattro morti e sei feriti il bilancio dell'attacco esplosivo contro un posto di blocco turco nella zona controllata dalla polizia militare di Ankara in territorio siriano.

Due uomini della gendarmeria turca e due militanti dell'opposizione siriana sono rimasti uccisi in un'esplosione avvenuta nei pressi di un posto di blocco nella città di Ras al-Ain, nel nord della Siria, ed altri sei gendarmi sono rimasti feriti.

"Alle 15.30, a un posto di blocco stradale a Ras al-Ain nella zona dell'operazione "Fonte di pace", i terroristi di PKK/YPG (Partito dei Lavoratori del Kurdistan/Forze di autodifesa curde siriane) hanno fatto esplodere un'autobomba. Due uomini della nostra gendarmeria e due agenti delle forze dell'ordine locali sono deceduti, sei nostri agenti della gendarmeria e due agenti delle forze dell'ordine locali sono rimasti feriti", hanno dichiarato le autorità della provincia turca di Sanliurfa, al confine con la Siria.

L'operazione Fonte di Pace

Il 17 ottobre 2019 USA e Turchia si sono accordati per la sospensione dell'operazione militare "Fonte di pace" al nord-est della Siria per 120 ore, che prevedeva il ritiro dei miliziani curdi dalla zona di sicurezza di 30 chilometri sul confine siriano-turco, che Ankara intendeva controllare in modo autonomo. 

Successivamente, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che gli Stati Uniti non hanno adempiuto pienamente ai propri obblighi nei confronti della Turchia nel quadro degli accordi sulla Siria e che Ankara non è pronta a scendere a compromessi.

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