15:30 25 Gennaio 2021
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Con l'avvento del nuovo anno e la fine dell'anno di transizione sulla Brexit entreranno in vigore nuove restrizioni agli spostamenti sia per i cittadini britannici in Europa sia per i cittadini europei nel Regno Unito.

Dal 1° gennaio 2021 i cittadini britannici non potranno più spostarsi liberamente sul territorio dei Paesi dell'Unione europea in ragione delle normative anti-Covid che andranno ad applicarsi anche al Regno Unito in quanto Paese non facente parte del blocco in ragione della Brexit. Lo riferisce il Financial Times

Stando a quanto riferito dalla Commissione europea, le uniche nazioni a fare eccezione, in questo senso, saranno l'Ungheria e la Croazia, mentre otto Paesi extraeuropei, tra cui anche Australia, Nuova Zelanda e Singapore, sono state inserite nella lista delle "nazioni sicure".

"Non possiamo commentare le decisioni che potrebbero essere prese da altri stati su questioni di sanità pubblica. Noi utilizziamo un approccio scientifico, basato sui fattori di rischio in relazione alle misure sanitarie ai confini, ed è ovviamente nell'interesse di tutti i Paesi di assicurare degli spostamenti internazionali sicuri in questa fase di uscita dalla pandemia", hanno riferito da Bruxelles.

I cittadini britannici potranno comunque viaggiare attraverso i Paesi dell'Ue anche dopo il 31 dicembre sotto determinate condizioni, ad esempio la condizione di diplomatico o l'insorgenza di "urgenti motivazioni familiari" saranno considerati validi motivi per l'accesso.

Tali restrizioni, inoltre, non riguarderanno i cittadini europei permanentemente residenti in Gran Bretagna, così come sarà valido il contrario e i cittadini britannici residenti in Europa potranno continuare a farlo senza alcun tipo di problema.

I negoziati per la Brexit

Il 31 gennaio il Regno Unito ha lasciato ufficialmente l'Unione Europea, completando un processo di tre anni e mezzo iniziato con il referendum sulla Brexit del 2016. Fino alla fine dell'anno, il Regno Unito risulta soggetto alle norme e ai regolamenti dell'UE nell'ambito di un periodo di transizione che ha concesso a entrambe le parti 11 mesi per concludere accordi su una vasta gamma di settori di cooperazione, compreso il commercio.

Se l'accordo tra le parti non sarà raggiunto, le relazioni tra Londra e Bruxelles saranno regolarizzate dalle norme dell'Organizzazione mondiale del commercio, con l'applicazione di tutti i dazi e le quote commerciali.

Lo scorso martedì, 8 dicembre, le delegazioni che stanno trattando per raggiungere un'intesa commerciale tra Londra e Bruxelles hanno annunciato di aver raggiunto un accordo di principio.

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