06:52 23 Gennaio 2021
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Il premier israeliano ha confermato la propria disponibilità ad essere il primo cittadino israeliano a vaccinarsi contro il Covid-19.

Il cargo con le prime dosi del vaccino anti-coronavirus sviluppato dalla Pfizer-BioNTech è atterrato questa mattina presso l'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv.

A commentare l'importante notizia, è stato il premier dello stato ebraico, Benjamin Netanyahu, che ha dato la propria disponibilità a farsi vaccinare per primo dando così l'esempio per la popolazione del suo Paese:

"Per me l'importante è che la popolazione di Israele si sottoponga al vaccino. Credo in questo vaccino. Voglio che la popolazione di Israele sia vaccinata e quindi io sarò il primo a farlo", ha sottolineato Netanyahu.

Sono circa 3-4.000 le dosi di vaccino arrivate in Israele, secondo quanto si apprende dal Jerusalem Post, mentre il totale delle dosi finora giunte nel Paese dovrebbero ammontare a circa 100.000.

Nel mese di novembre Netanyahu aveva annunciato la firma di un accordo con la Pfizer per l'acquisto di 8 milioni di dosi di vaccino anti-coronavirus, per un Paese che finora ha riportato 2.9232 vittime per causa o concausa del Covid-19.

Anche i politici italiani pronti a vaccinarsi

Nei giorni scorsi diversi politici di spicco italiani hanno annunciato la propria intenzione di vaccinarsi contro il coronavirus SARS-CoV2, rispondendo all'appello del direttore del Foglio, Claudio Cerasa, il quale ha invitato diversi leader di partito a "dare uno schiaffo" alla cultura complottista in diretta TV.

Tra i primi a rispondere presente c'è stato l'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che si è detto pronto a farsi vaccinare non appena sarà arrivato il suo turno. Parere positivo all'iniziativa, in questo senso, anche da parte di Nicola Zingaretti, Matteo Renzi e Luigi Di Maio.

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