07:21 23 Gennaio 2021
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L'Università di Oxford e AstraZeneca hanno ufficialmente reso noto i dati finali della terza fase di studi clinici del vaccino COVID-19. Come riferisce l'ateneo, gli studi hanno confermato che il vaccino è efficace dal 62,1% al 90,0%, a seconda del dosaggio.

I risultati preliminari della terza fase di studi clinici del vaccino contro il coronavirus sviluppato da Università di Oxford e AstraZeneca erano stati resi noti lo scorso 23 novembre.

Il vaccino ChAdOx1 nCoV-19 viene creato sulla base di vettori virali derivati da adenovirus. Può essere conservato in frigorifero a una temperatura di 2-8 gradi Celsius.

I ricercatori avevano stimato l'efficacia media del vaccino al 70,4% con l'efficacia minima al 62% e quella massima al 90%.

"Oggi i ricercatori dell'Università di Oxford e AstraZeneca hanno presentato un'analisi dei dati della terza fase di studi clinici del vaccino contro SARS-CoV-2, condotti utilizzando due regimi di dosaggio. L'efficacia media del vaccino è stata del 70,4%. Lo studio è stato pubblicato su Lancet", riferisce una nota dell'Università di Oxford.

Gli sviluppatori del vaccino hanno confermato le informazioni rese note a fine novembre. Secondo i risultati finali dello studio, "il vaccino è efficace al 70,4% almeno 14 giorni dopo l'assunzione della seconda dose".

"L'iniezione di due dosi standard fornisce un'efficacia del 62,1%. L'iniezione di una dose ridotta e in seguito di una dose standard dà invece un'efficacia del 90,0%. Non sono stati registrati ricoveri o malattie gravi nei gruppi vaccinati", rileva la nota.

Gli studi sono stati eseguiti su 23.000 volontari in Gran Bretagna, Brasile e Sud Africa. Tuttavia, solo tre dei 175 eventi avversi gravi segnalati erano probabilmente correlati al vaccino. La maggior parte dei volontari aveva un'età compresa tra i 18 ed i 55 anni (l'87% in Gran Bretagna e il 90% in Brasile), gli over-56 anni costituiscono in media il 12% dei volontari in tutti i paesi.

"I ricercatori hanno anche studiato la capacità del vaccino di prevenire il decorso asintomatico della malattia. L'assunzione di una dose ridotta prima di quella standard potrebbe fornire tale protezione. Tuttavia, tale studio è in fase iniziale", aggiunge l'università.

In precedenza le compagnie farmaceutiche Pfizer e Moderna avevano affermato che i loro vaccini erano efficaci rispettivamente al 95% e al 94,5%. Il vaccino Pfizer viene già iniziato in Gran Bretagna, il regolatore nazionale sta valutando la possibilità di rilascio dell'autorizzazione per i vaccini di Moderna e AstraZeneca.

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