01:11 17 Gennaio 2021
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La custodia cautelare di Patrick Zaki è stata rinnovata per altri 45 giorni. Così hanno deciso i giudici del Cairo.

La magistratura egiziana ha respinto il ricorso presentato dai legali dello studente egiziano dell'università di Bologna. La sentenza è stata emessa dallo stesso giudice che il giorno prima aveva ordinato il congelamento dei beni dei dirigenti della sua Ong  "Egyptian initiative for human rights", precedentemente arrestati e poi rimessi in libertà sullo sfondo della pressione internazionale.

"Decisione crudele e vergognosa", ha scritto su Twitter Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.

​Ieri l'avvocato di Zaki ha riferito di non essere molto ottimista sul suo rilascio.

Chi è Patrick Zaki

L'egiziano Patrick George Zaki, ventinovenne studente dell'Università di Bologna, è stato arrestato nel suo paese tra il 7 e l'8 febbraio di quest'anno.

Tra le imputazioni a suo danno anche l'accusa di propaganda sovversiva su Facebook, definita fake news dai legali del ragazzo.

La sua famiglia non lo vede da inizio marzo e in passato ha denunciato torture ai suoi danni, mirate anche a estorcere al ricercatore confessioni sul suo rapporto con l'Italia e Giulio Regeni. Diverse udienze si sono svolte senza la presenza di Zaki né dei suoi legali. 

All'inizio del mese di luglio, Riccardo Noury, rappresentante in Italia di Amnesty International, aveva sollecitato il governo Conte affinché chiedesse la grazia per i prigionieri di coscienza tra cui Zaki approfittando di un'amnistia concessa dal presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi.

Tags:
Giustizia, Egitto, Italia
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