23:01 15 Gennaio 2021
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Un cartello illuminato con il messaggio “Make The North Great Again” ha scatenato le proteste degli abitanti di Longyearbyen nell'arcipelago delle Svalbard.

Mentre molti abitanti dell'arcipelago delle Svalbard si sono detti scontenti per l’allusione niente affatto velata allo slogan della campagna elettorale del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, l'artista creatore della provocazione ha sottolineato che l’idea era quella di riportare il Nord al suo potere.

L'opera fa parte del progetto Nordting (da ‘Northern Thing’ - cosa del nord) avviato dall'artista Amund Sjølie Sveen per rafforzare l'impatto culturale dell'estremo nord. È stato istituito a fine novembre e andrà avanti durante tutto il periodo della notte polare, cioè fino a marzo.

Su Facebook, le reazioni sono state perentorie, con parecchio fastidio per il cenno affatto velato allo slogan di Donald Trump, definito in alcuni commenti "orribile". Uno dei locali ha scritto: "Non è altro che inquinamento luminoso. Sono contento di trasferirmi sul continente”.

Il giornalista e critico Anki Gerhardsen ha sostenuto che il progetto artistico Nordting si muove costantemente al confine tra il patriottico e l'autoritario.

"Sveen gioca con doppie associazioni", ha detto Gerhardsen all'emittente nazionale NRK. “Ciò che rende Nordting interessante è che è ambiguo ed esigente. Subito dietro al bene segue il totalitario e l'autoritario”, ha detto.

Tuttavia, l'artista Amund Sjølie Sveen è soddisfatto della reazione del pubblico e del dibattito che ha suscitato.

Molte delle discussioni vanno davvero al cuore di quello che è il progetto, cioè discutere chi decide gli affari del nord e cosa sia il nord, ha spiegato Sveen all'emittente nazionale NRK.

“Si tratta di esaminare le relazioni di potere nel nord, e questo segnale ne fa parte. È il nord che rivendica il suo potere", ha detto Sveen che spiega come sullo sfondo dell’opera ci sia stato il tentativo di Donald Trump di acquisire gran parte dell’Artico, la Groenlandia. Sveen ha anche sottolineato che l'obiettivo è sottolineare il fatto che le zone del nord sono in gran parte in vendita, e che possono quindi essere “conquistate e colonizzate”.

Sveen ha definito la propria opera d'arte "bella" ma ha anche detto di rispettare coloro che la pensavano diversamente.

"L'idea è di capovolgerla e sottolineare che ora non è una superpotenza o un ex presidente paranoico che sarà di nuovo grande, è il Nord che riprende il potere", ha spiegato Sveen.

Il progetto Nordting è in corso dal 2014 e prevede incontri pubblici in cui vengono discusse le questioni socio-politiche relative alla Norvegia settentrionale e all'estremo nord. Nordting si descrive come "la Causa del Nord, un movimento separatista, una celebrazione della colonia artica".

Lo slogan “Make the North great again” è disponibile anche sulle mascherine facciali che, secondo Nordting, “proteggono dal Covid-19, dalle fake news e dalla noia dell'autoisolamento”.

Le Svalbard sono un arcipelago norvegese nell'Oceano Artico situato a nord dell'Europa continentale, a circa metà strada tra la Norvegia continentale e il Polo Nord. Sebbene faccia parte del Regno di Norvegia dal 1925, l’arcipelago non fa parte della Norvegia geografica, ma forma un'area priva di personalità giuridica amministrata da un governatore nominato dal governo norvegese e costituisce una giurisdizione speciale al di fuori dell'area Schengen, dell'Unione nordica dei passaporti e Area Economica Europea. Longyearbyen è il principale insediamento delle Svalbard, con circa 2.500 abitanti.

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