19:12 27 Gennaio 2021
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Rinviata a domani la decisione sulla scarcerazione di Patrick Zaky, che secondo gli avvocati potrebbe restare ulteriormente in carcere. Fondi congelati ai rappresentanti dell'Eipr scarcerati, intanto.

Si è conclusa da poco la terza sessione del tribunale per l’antiterrorismo del Cairo che decide le sorti di Patrick Zaki, lo studente egiziano che studiava presso l’Università di Bologna.

La Corte si è ritirata e rilascerà l’esito solo domani. Deve decidere se prolungare di altri 45 giorni o meno la detenzione dello studente che viene accusato di terrorismo.

In aula erano presenti anche i rappresentanti della ambasciate europee tra cui l’Italia, scrive la giornalista Laura Cappon di Rai3, ed esperta di Medio Oriente.

"È un buon segno, senza dubbio. Ma, ripeto, questo non vuol dire nulla per quanto riguarda la decisione di domani", ha scritto la giornalista su Twitter.

Zaki è in carcere da febbraio senza prove sostanziali e il suo avvocato all’Ansa ha riferito di non essere molto ottimista sul suo rilascio, perché quando è stato sollevato il problema dei libri, il giudice ha risposto “mi presenti una domanda” ha riferito il legale. Come a dire che Patrick resterà altri 45 giorni nelle carceri dell’Egitto.

Intanto sono stati congelati i fondi dei dirigenti della Ong Eipr di cui Zaki fa parte, e che erano stati precedentemente arrestati e poi scarcerati anche su richiesta dell'ambasciatore italiano.

A dare la notizia del congelamento dei fondi personali dei tre dirigenti è la stessa organizzazione non governativa, che ha denunciato come sia stato loro negato in aula la possibilità di parlare e di difendersi.

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