10:15 22 Gennaio 2021
Mondo
URL abbreviato
231
Seguici su

Il ministro francese degli Affari europei Clement Beaune ha affermato che alla Polonia e all'Ungheria potrebbe essere negato l'accesso al Recovery Fund dell'Unione europea, a meno che non rinuncino alla loro posizione dura nei confronti del cosiddetto meccanismo dello stato di diritto.

"Se l'Ungheria e la Polonia si rifiutano ancora di confermare lo stato di cose attuale, sarà necessario trovare una soluzione più radicale, il che significa che il piano di ripresa per l'Europa includerà 25 [membri dell'UE]. Legalmente, è complicato ma possibile. La nostra posizione è chiara: non sacrificheremo né il recovery [plan], né lo Stato di diritto", ha detto domenica Beaune in un'intervista a Le Journal du Dimanche.

I leader degli Stati membri dell'UE a luglio hanno raggiunto un accordo per creare un fondo di recupero e resilienza dalla Covid-19 da 750 miliardi di euro (909 miliardi di dollari), denominato NextGenerationEU. Tuttavia sono sorte controversie poiché il blocco vuole subordinare l'accesso ai fondi all'osservazione dei valori europei, come le norme democratiche e il rispetto dello Stato di diritto.

In una riunione del Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper II) il 16 novembre, la Polonia e l'Ungheria hanno rifiutato di dare il loro consenso al fondo di recupero e resilienza in opposizione al meccanismo a cui dovrebbero sottostare tutti gli Stati membri dell'UE.

Hanno anche rifiutato di approvare il budget proposto dall’UE di 1.074 miliardi di euro, che dovrebbe finanziare l’Unione dal 2021 al 2027, ostacolando così l’obiettivo dell'Unione europea di adottarlo prima della fine dell'anno.

Il 25 novembre il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha esortato la Polonia e l'Ungheria a portare la controversia in tribunale, piuttosto che ritardare gli sforzi per l'approvazione del bilancio e del fondo di recupero e resilienza.

Tags:
Unione Europea
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook