05:45 23 Gennaio 2021
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I collaboratori di NTV sono stati arrestati in Turchia ed hanno smesso di comunicare, ha riferito l'ufficio stampa del canale televisivo.

"La mattina del 3 dicembre il conduttore Alexey Petrushko e il cameraman Ivan Malyshkin hanno informato la redazione del loro arresto da parte della polizia nei sobborghi di Istanbul. Dopodichè i contatti con loro si sono interrotti. Alle 21 dell'orario di Mosca del 3 dicembre Alexey Petrushko è riuscito a inviare un breve sms 'per qualche ragione ci tengono ancora in stato di fermo'. Non si sono più messi in contatto e non hanno risposto alle chiamate e ai messaggi in arrivo", segnala l'ufficio stampa del canale.

La direzione di NTV, ha aggiunto l'ufficio stampa, è in stretto contatto con il ministero degli Esteri russo e il Consolato Generale russo in Turchia, che stanno compiendo sforzi significativi per chiarire la situazione e mettersi in contatto con i cittadini russi.

La notizia del fermo dei collaboratori di NTV ad Istanbul è stata confermata dal ministero degli Esteri russo con un tweet, in cui si rileva l'impegno dell'Ambasciata russa e del Consolato russo nella città del Bosforo per chiarire la situazione, così come si auspica nella collaborazione del dicastero diplomatico turco.

​Il Consolato Generale di Istanbul si occupa della questione. Ma finora dalla missione diplomatica hanno fatto sapere che non sono in grado di fornire informazioni dettagliate sulla vicenda.

AGGIORNAMENTO:

Secondo le informazioni ricevute da Sputnik da fonti nel ministero degli Esteri turco, i corrispondenti del canale NTV sarebbero stati ripresi da un sistema di videosorveglianza durante registrazioni non autorizzate in punti strategici di Istanbul. Per questo motivo i giornalisti sono stati arrestati dalle forze di sicurezza turche. Secondo quanto riferito, l'interrogatorio dei giornalisti continua e le loro condizioni fisiche sono buone.

Tags:
Russia, Polizia, Giornalismo, giornalisti, Turchia
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