17:04 20 Aprile 2021
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La CNN ha rivolto a a diversi giornalisti minacce di denuncia dopo che il sito web indipendente Project Veritas ha pubblicato una registrazione di una riunione del consiglio in cui il presidente della CNN Jeff Zucker ha ordinato ai redattori di sopprimere un articolo sullo scandalo clientelismo che ha come protagonista Hunter Biden.

Project Veritas afferma di essere pronto a dar battaglia alla CNN "fino in fondo" in tribunale dopo che il gigante dei media mainstream ha minacciato i giornalisti indipendenti di azioni legali per aver pubblicato estratti delle riunioni di redazione.

La CNN Communications non ha confermato o negato l'autenticità delle registrazioni, ma ha twittato, citando "esperti legali", che la fuga dei nastri "potrebbe essere un crimine", aggiungendo che l'azienda aveva informato dei fatti le forze dell'ordine".

"La minaccia di rivolgersi alla polizia ed adire a vie legali è arrivata dallo staff delle pubbliche relazioni della CNN e non dai loro avvocati" ha detto a Sputnik il direttore delle comunicazioni di Project Veritas Neil McCabe. "È stata una trovata di PR da parte dei PR della CNN. La polizia non sta bussando alla nostra porta. Non ha nominato alcun esperto legale ... L'intera faccenda è ridicola."

Project Veritas non si tira indietro:

"Non ci accontentiamo. Portiamo tutti in tribunale andremo fino in fondo", spiega McCabe.

L'oggetto del contendere

Le accuse a Project Veritas sono arrivate dopo la pubblicazione di registrazioni di una riunione del consiglio in cui il presidente della CNN Jeff Zucker ha ordinato di insabbiare le notizie sullo scandalo Biden.

"Questi sono gli stessi esperti legali che hanno dato alla CNN l'OK per eseguire registrazioni segrete della First Lady Melania Trump. Questi sono gli stessi esperti legali che hanno detto che era giusto diffondere i nastri di Access Hollywood del presidente Trump", ha sottolineato McCabe.

"Quando mai la CNN ha detto, aspetta, non possiamo farlo perché potrebbe infrangere una legge?", aggiunge McCabe.

La CNN mette a tacere quello che non piace al direttore

Il direttore della CNN sopprime attivamente le notizie "che non si adattano alla sua visione del mondo". Nelle registrazioni rilasciate mercoledì da Project Veritas, si sente Zucker dire: "Non dovremmo ripetere diffamazioni infondate solo perché i media di destra suggeriscono che dovremmo".

Il vicepresidente esecutivo e consulente legale della CNN, David Vigilante, concorda sul fatto che "dovremmo essere estremamente attenti riguardo alla copertura della storia di Hunter Biden" e ha chiesto di sapere perché alcuni giornalisti politici avevano condiviso la storia sui social media.

"Jeff Zucker, il presidente uscente della CNN, sopprime attivamente le notizie e poi promuove altre storie", ha detto McCabe. "Non perché le storie siano vere o perché le storie siano false. Ma perché le storie o si adattano alla visione del mondo di Zucker oppure no."

McCabe ha sottolineato che mentre il governo non interferisce direttamente nei media negli Stati Uniti, ci sono "pressioni culturali" che sono "quasi più severe di qualsiasi tipo di regolamentazione governativa".

"C'è una cultura di sinistra molto istruita, molto prospera ed è una sorta di ricchezza radicata, ricchezza aziendale e familiare che decide le cose negli Stati Uniti".

Sputnik ha contattato la CNN per un commento sul rilascio dei nastri, ma non ha ricevuto risposta al momento della pubblicazione.

I nastri incriminati sarebbero stati ritrovati in un negozio di riparazioni di computer nel Delaware e contengono probabilmente prove che Hunter Biden ha spacciato l'accesso a suo padre, l'ex vicepresidente degli Stati Uniti e ora presidente eletto degli Stati Uniti, Joe Biden, ai soci d'affari ucraini.

Il New York Post ha svelato la storia delle accuse dopo aver ricevuto le informazioni dall'avvocato personale di Trump, Rudy Giuliani, durante la campagna elettorale, spingendo Twitter a congelare l'account del giornale e quelli di chiunque avesse condiviso le accuse.

La maggior parte degli altri media mainstream, inclusa l'emittente del servizio pubblico NPR, ha ignorato la storia o l'ha liquidata come "propaganda di destra", nonostante la conferma che l'FBI stesse indagando sui contenuti del disco rigido di un computer.

Nell'articolo del Post vengono spiegate nel dettaglio le accuse scaturienti dalle e-mail, secondo quanto riferito, inviate da Vadym Pozharskyi, un alto funzionario della compagnia energetica ucraina Burisma Holdings, a Hunter Biden. Una e-mail avrebbe ringraziato Hunter per aver organizzato un incontro con suo padre, Joe, mentre un secondo messaggio avrebbe mostrato Pozharskyi che chiedeva a Hunter come avrebbe potuto usare l'influenza di Joe Biden per sostenere Burisma.

Che cos'è Project Veritas?

Il provocatorio sito web è stato fondato nel 2011 da un reporter sotto copertura, James O'Keefe, che ora è sia CEO che presidente di una società senza scopo di lucro che ospita il sito.

Il sito osserva che "indaga e denuncia corruzione, disonestà, autodisciplina, spreco, frode e altri comportamenti scorretti nelle istituzioni pubbliche e private".

McCabe ha insistito nella sua intervista sul fatto che l'organizzazione è apartitica, sebbene sia ampiamente percepita come conservatrice e pro Trump.

O'Keefe è stato accusato di aver modificato selettivamente i filmati dei soggetti dei suoi rapporti pungenti, per metterli in imbarazzo e danneggiarli.

Nel 2016 ha tentato di dimostrare che la campagna presidenziale di Hillary Clinton era supportata da sostenitori stranieri facendo una donazione di 20.000 al fondo Americans United for Change legato al suo Partito Democratico attraverso una società registrata in Belize. L'organizzazione alla fine ha restituito i soldi e non è stata indagata.

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