14:12 24 Gennaio 2021
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La Rappresentanza permanente russa presso le Nazioni Unite e il ministero della Salute del Paese hanno tenuto una presentazione del vaccino contro il coronavirus Sputnik V ai margini di una sessione speciale dell'Assemblea generale dell'ONU.

All'evento in videoconferenza denominato "Sputnik V: il vaccino contro COVID-19", sono stati discussi le sperimentazioni del farmaco, il suo prezzo, i futuri volumi di produzione e la cooperazione con i partner stranieri.

"Il candidato principale"

Il ministro della Salute russo Mikhail Murashko ha dichiarato che oltre 40mila persone hanno partecipato ai test post-registrazione del vaccino che si svolgono in Russia, Bielorussia, India, Emirati Arabi Uniti e Venezuela, inoltre, sono in corso i negoziati sui test in Brasile ed altri paesi.

"Attualmente è tra i vaccini candidati principali che si avvicina alla fine degli studi clinici e all'inizio della produzione di massa", ha affermato Murashko, aggiungendo che Sputnik V ha mostrato "una potente risposta immunitaria e anticorpale".

Il ministro della Salute ha affermato che le sperimentazioni cliniche del farmaco sono ancora in corso, ma sono già stati vaccinati più di 100mila russi che fanno parte di fasce a rischio della popolazione (over 65, famiglie numerose, personale medico e paramedico).

Sputnik V in 40 paesi

Il fondo RDIF ha fatto domanda per l'approvazione del vaccino Sputnik V in 40 paesi e sta lavorando con i regolatori in questi paesi.

"Penso che sia molto importante che queste decisioni non siano prese per ragioni politiche", ha affermato Kirill Dmitriev, amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti.

Secondo l'ad di RDIF, entro marzo il volume di produzione nei siti stranieri ammonterà ad almeno 40 milioni di dosi al mese, per 40 milioni di persone.

"Ci aspettiamo volumi molto più grandi, questa per il momento è una previsione", ha dichiarato.

Quando i produttori russi soddisferanno la domanda nel mercato interno, RDIF prenderà in considerazione la questione della fornitura del vaccino per l'esportazione, ha detto Dmitriev.

Più di 50 paesi hanno fatto domande per l'acquisto di oltre 1,2 miliardi di dosi di Sputnik V.

Il prezzo del vaccino

"Il nostro vaccino costerà meno di 10 dollari per una dose, il suo costo è molto inferiore rispetto ad alcuni vaccini a base di mRNA (Sputnik V è un vaccino creato sulla base dell'adenovirus umano, ndr). Siamo concentrati nel rendere questo vaccino disponibile al mondo e sarà venduto in tutti i paesi allo stesso prezzo", ha dichiarato Dmitriev.

Il vaccino russo Sputnik V

All'inizio di agosto, il Ministero della Salute della Russia ha registrato il primo vaccino al mondo per la prevenzione del COVID-19, sviluppato da specialisti del Centro nazionale Gamaleya con il supporto del RDIF, sulla base della ben studiata piattaforma del vettore dell'adenovirus umano. Si chiama Sputnik V.

In estate, il farmaco ha superato con successo due fasi di ricerca su volontari di età compresa tra 18 e 60 anni, che alla fine hanno sviluppato una risposta immunitaria e anticorpi contro il SARS-CoV-2. La fase di post-registrazione delle prove è iniziata a settembre. Oltre alla Russia, lo studio del farmaco viene effettuato negli Emirati Arabi Uniti, Venezuela, India e Bielorussia.

Una seconda analisi ad interim dei dati di sperimentazione clinica del vaccino ha mostrato un'efficacia del 91,4% il 28° giorno dopo la prima iniezione e di oltre il 95% il 42° giorno.
La terza fase della ricerca coinvolge 40mila volontari, di cui oltre 22mila persone sono stati vaccinati con la prima iniezione, altri 19mila soggetti hanno già ricevuto sia la prima che la seconda iniezione.

A novembre, il Ministero dell'Industria e del Commercio ha annunciato che Mosca stava discutendo con Budapest sulla produzione del vaccino russo in Ungheria, dove è già in preparazione un sito di produzione.

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