02:45 28 Febbraio 2021
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Il leader nordcoreano ha preso parte ad un programma sperimentale cinese, ed è stato vaccinato insieme alla propria famiglia e ad alcuni alti funzionari del Paese.

Le autorità cinesi hanno consentito al leader nordcoreano Kim Jong-un e alla sua famiglia di prendere parte alle sperimentazioni su un vaccino per il coronavirus.

E' quanto emerge da un rapporto dell'intelligence giapponese ripreso da diversi media nordamericani quest'oggi.

A quanto si apprende, il vaccino sarebbe stato inviato in Corea del Nord nel corso delle ultime due o tre settimane, e sarebbe stato inoculato a Kim, ai suoi familiari, e ai più alti funzionari statali e militari.

"Dal momento che la Cina è probabilmente il più grande produttore mondiale di vaccini - alcuni stimano che siano prodotti ogni anno 5 milioni di dosi di differenti vaccini, e sono storicamente uno dei maggiori fornitori di vaccini per la Corea del Nord, il fatto che stiano mettendo a disposizione i vaccini per il Covid-19 alla Repubblica Popolare di Corea non è una sorpresa", si legge sul portale 19FortyFive, che cita le parole del decano della Scuola nazionale di medicina tropicale Peter J. Hotez.

Il Covid-19 in Corea del Nord

Il governo nordcoreano ha imposto diverse limitazioni sin dall'inizio della pandemia di coronavirus. All'inizio del mese di novembre, i media sudcoreani hanno riferito che un funzionario nordcoreano era stato giustiziato per aver importato dei beni illegalmente in aperta violazione delle normative anti-covid.

La scorsa settimana i maggiori media nazionali di Pyongyang hanno anticipato che l'intenzione del governo è quella di dare un'ulteriore stretta, soprattutto nelle zone periferiche del Paese, così da impedire al coronavirus di entrare in Corea del Nord.

Ad oggi la Corea del Nord dichiara di non aver riportato nessun caso ufficiale di infezione da SARS CoV-2 sul territorio nazionale.

 

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