22:47 15 Gennaio 2021
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Secondo una controversa ricostruzione del notiziario iraniano FarsNews, l'assassinio dello scienziato nucleare Mohsen Fakhrizadeh avvenuto il 27 novembre, potrebbe essere stato compiuto utilizzando un’auto telecomandata dotata di mitragliatrice.

Il capo del centro di innovazione del ministero della Difesa iraniano Mohsen Fakhrizadeh è stato ucciso venerdì in un'imboscata, con Teheran che sospetta che dietro il suo assassinio ci siano i servizi segreti israeliani.

Secondo un rapporto pubblicato da FarsNews, tuttavia non confermato da fonti ufficiali iraniane, l’intera operazione sarebbe stata eseguita utilizzando un mezzo teleguidato.

Il generale di brigata del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche iraniane, lo scienziato Mohsen Fakhrizadeh, stava viaggiando con la moglie verso la località turistica di Absard, a est di Teheran, quando è stato ucciso in un’imboscata durata non più di tre minuti, secondo tale ricostruzione.

Mentre l'auto in testa ai servizi di sicurezza di Fakhrizadeh si portava avanti per ispezionare la destinazione, l'imboscata sarebbe iniziata con proiettili sparati contro l'auto blindata del fisico, che lo avrebbe spinto a uscire dal veicolo. Fakhrizadeh non avrebbe capito subito di essere sotto attacco, probabilmente scambiando il suono dei proiettili sparati per qualcosa causato da un incidente o da un problema con l'auto.

Il momento dell'uccisione dello scienziato

Dopo che Fakhrizadeh è uscito dal veicolo, si ritiene che la mitragliatrice telecomandata di un veicolo Nissan abbia aperto il fuoco su di lui da circa 150 metri di distanza. Lo scienziato è stato colpito tre volte, due al fianco e una alla schiena, con lesione al midollo spinale.

Anche la guardia del corpo di Fakhrizadeh è rimasta ferita negli spari. L'auto attaccante sarebbe poi esplosa, afferma il rapporto.

Dopo essere stato portato d'urgenza in un vicino ospedale, lo scienziato è stato dichiarato morto. Anche la morte è rimasta uccisa nell’attacco, affermano i media iraniani.

Foto ampiamente condivise online della scena dell'attacco mostrano una berlina con fori di proiettile nel parabrezza e nel lunotto. Tracce di sangue e detriti sull'asfalto.

​Il resoconto presentato differisce tuttavia in maniera sostanziale rispetto alla versione ufficiale finora presentata dalle altre fonti iraniane, secondo le quali si sarebbe prima verificata l’esplosione e poi, in seguito a questa, l'auto di Fakhrizadeh sarebbe stata costretta a fermarsi.

Solo allora, gli aggressori armati avrebbero aperto il fuoco contro il fisico e la scorta, fuggendo successivamente dalla scena dell'imboscata. Le autorità iraniane hanno rintracciato il proprietario del veicolo Nissan, afferma FarsNews.

Il nome del proprietario dell'auto, che secondo il giornale avrebbe lasciato il paese il 29 ottobre, non è stato reso noto.

Rimangono dei dubbi

Diversi analisti della difesa hanno espresso dubbi sul rapporto della FarsNews. Le fotografie della scena mostrano colpi di arma da fuoco apparentemente piuttosto precisi mirati all'auto di Fakhrizadeh e si ritiene poco probabile che ciò possa essere stato ottenuto tramite un’arma a controllo remoto.

Tel Aviv è rimasta ufficialmente in silenzio sull'uccisione di Fakhrizadeh, che Israele sospettava fosse a capo di un'unità all'interno dell'esercito iraniano che avrebbe sviluppato armi nucleari. Tuttavia, l'Iran ha ripetutamente affermato che il suo programma nucleare è progettato per servire a scopi puramente pacifici.

l'Ayatollah Ali Khamenei domenica ha promesso che la Repubblica islamica si sarebbe vendicata dell'assassinio del suo principale scienziato nucleare.

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