11:48 16 Maggio 2021
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Il presidente continua a sostenere di aver vinto le elezioni del 3 novembre, accusando il Partito Democratico di brogli a favore di Joe Biden. Sabato ha parlato di una grande discrepanza nei risultati tra il voto di persona e quello per corrispondenza in Pennsylvania e ha accusato i suoi rivali di aver creato oltre un milione di voti "dal nulla".

Donald Trump e i suoi consulenti stanno valutando una serie di opzioni per annunciare la candidatura per il 2024 alla Casa Bianca, inclusa una secondo cui cui l'annuncio potrebbe avvenire il giorno dell'insediamento di Biden di gennaio, ha riferito 'The Daily Beast', citando tre persone che avrebbero "familiarità con questi discorsi". Una seconda idea è quella di annunciare la candidatura già durante la settimana dell'insediamento.

Due delle fonti citate hanno indicato che Trump ha riflettuto ad alta voce sul fatto che l'annuncio in anticipo della candidatura potrebbe consentirgli di oscurare Biden anche durante la presidenza di quest'ultimo, data la propensione dei media a parlare di Trump anziché Biden, considerato "noioso".

Quello del 'Daily Beast' è solo l'ultimo di una serie di report dei media statunitensi che discutono della potenziale candidatura di Trump per il 2024, per cui sarebbe costituzionalmente idoneo.

Giovedì Bloomberg ha riferito, citando fonti, che il consigliere per la sicurezza nazionale di Trump, Robert O'Brien, gli ha espresso la propria intenzione di stargli accanto qualora decidesse di ricandidarsi nel 2024.

All'inizio della settimana due sondaggi separati hanno rilevato che la maggioranza degli elettori repubblicani sarebbe favorevole a questa ipotesi.

Mercoledì una coppia di comici newyorchesi ha acquistato il dominio Internet DonaldJTrump2024.com, con il link che porta a una pagina che chiama ripetutamente Trump un "perdente".

Gli strateghi repubblicani hanno iniziato a considerare l'idea di una candidatura di Trump per il 2024 quasi immediatamente dopo le elezioni. L'ex vice direttore delle comunicazioni della campagna elettorale di Trump del 2016, Bryan Lanza, ha detto solo tre giorni dopo le elezioni che "non sarebbe sorpreso" se il presidente si candidasse di nuovo, data la sua personalità e la forza della sua base.

Lo staff di Trump e il presidente in persona hanno protestato per una vasta gamma di brogli elettorali nelle elezioni del 3 novembre, accusando gli oppositori di aver creato oltre un milione di voti "dal nulla" in Pennsylvania, citando "scarti di voti" inspiegabili e statisticamente impossibili in favore di Biden nelle prime ore del giorno dopo le elezioni in Michigan e Wisconsin, indicando inoltre casi di presunta mancanza di un adeguato monitoraggio elettorale nelle principali roccaforti democratiche, riferendo che ciò proviene da dichiarazioni provenienti da funzionari elettorali che sarebbero stati edotti su come favorire il candidato democratico.

Lo staff di Biden, altri esponenti democratici e la maggior parte dei media mainstream statunitensi (così come alcuni repubblicani) hanno respinto le affermazioni dello staff di Trump, accusandolo  di minare il processo democratico americano a causa del suo rifiuto di accettare la sconfitta.

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