02:56 20 Gennaio 2021
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Presi in Namibia i presunti assassini di Daniele Ferrari, l'imprenditore italo-namibiano ucciso in Namibia da tre balordi che volevano derubarlo di portafoglio e orologio.

Daniele Ferrari, imprenditore di 52 anni della provincia di Bergamo era stato brutalmente ucciso in Namibia lo scorso mese di luglio.

Ora sono stati arrestati i presunti assassini dell’uomo, si tratterebbe di tre uomini di 25, 32 e 33 anni.

La polizia namibiana ha riferito che durante la perquisizione degli uomini presso le loro residenze nella zona Havana di Windhoek, dove anche il Ferrari abitava, sono stati ritrovati oggetti rubati all’imprenditore bergamasco, tra cui l’orologio, la cintura e il portafoglio.

I tre sono ora accusati di omicidio, rapina aggravata e tentato omicidio.

Il tribunale locale ha già svolto la prima seduta del processo che ora riprenderà il prossimo mese di aprile 2021.

Ferrari, una vita in Namibia

I genitori di Daniele Ferrari si erano trasferiti in Namibia oltre 50 anni fa, dove lui è nato. Tuttavia come famiglia hanno sempre mantenuto forti contatti con i parenti rimasti a Castione della Presolana (Bergamo). Lo stesso Daniele veniva spesso in Italia , in particolare durante l’estate.

L’omicidio è avvenuto il 14 luglio 2020 nei pressi della sua casa. Si trovava all’esterno per condurre i cani a fare la loro passeggiata serale quando è stato accoltellato alle spalle nelle vicinanze della diga di Avis. Il Ferrari è stato assalito con coltelli e machete per rubargli quello che aveva addosso.

L’uomo è stato soccorso da passanti che hanno assistito alla scena e che hanno provato a difendere l’imprenditore italiano.

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