00:38 14 Maggio 2021
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Coronavirus nel mondo: oltre 30 milioni contagiati (390)
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Il vaccino anti-Covid dell'AstraZeneca sarà comunque idoneo per l'approvazione anche con un basso livello di efficacia, ha affermato Mene Pangalos, vicepresidente esecutivo della società farmaceutica britannica, in risposta alle critiche mosse dai controversi risultati divergenti dei test clinici.

Lunedì la AstraZeneca ha affermato che il suo vaccino AZD1222 ha dimostrato due diversi livelli di efficacia durante gli studi clinici a seconda del regime di dosaggio. L'efficacia nei pazienti a cui sono state somministrate due dosi intere a un mese di distanza è stata del 62%, mentre in quelle a cui è stata somministrata una mezza dose e poi una dose piena ha raggiunto il 90%. I rappresentanti dell'azienda hanno successivamente ammesso in interviste ai media che il regime con maggiore efficacia era in realtà il risultato di un errore di dosaggio.

"L'errore è in realtà irrilevante...in qualunque modo analizzi i dati, anche se credi ai dati con la dose piena o con la dose parziale, abbiamo ancora un'efficacia che soddisfa le soglie per l'approvazione con un vaccino superiore al 60% di efficacia", ha detto Pangalos mercoledì, citato dal Wall Street Journal.

Secondo il manager, il fortunato errore di dosaggio è stato scoperto quando l'azienda ha controllato le scorte di vaccini dopo aver notato incongruenze nelle reazioni infiammatorie dei partecipanti.

AstraZeneca non ha ancora spiegato come la dose ridotta possa aver mostrato risultati migliori, mentre l'Università di Oxford, co-sviluppatore del vaccino, ha fatto sapere che avrebbe fatto ulteriori ricerche per scoprirlo.

Gli sviluppatori ora intendono testare il regime più efficace su 30mila volontari negli Stati Uniti.

Moncef Slaoui, il consigliere capo della struttura statunitense per i vaccini "US Operation Warp Speed", ha sottolineato che il regime con maggiore efficacia era stato somministrato solo a partecipanti di età inferiore ai 55 anni. Questo gruppo di partecipanti era anche di dimensioni molto più piccole di quello che ha ricevuto due dosi complete: 2.741 e 8.895 rispettivamente.

Gli studi clinici di fase 3 del vaccino AstraZeneca vengono condotti nel Regno Unito, in Brasile e in India. Le prove sono state sospese due volte dopo che i partecipanti hanno sviluppato effetti collaterali, tra cui infiammazione del midollo spinale e sclerosi.

Ad ottobre un volontario in Brasile è morto dopo aver ricevuto il vaccino, tuttavia questo tragico evento non ha comportato la sospensione delle sperimentazioni.

Tema:
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Tags:
Società, vaccino, Medicina, Coronavirus
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