22:35 15 Gennaio 2021
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L'osservazione del celebre attore, noto per idee progressiste, secondo cui persone come Orban potrebbero portare alla fine del mondo non è passata inosservata a Budapest, che l'ha paragonata a qualcosa di George Soros, nemico del governo ungherese negli ultimi anni per i presunti tentativi di ingerenza della sua fondazione negli affari interni.

I rappresentanti del governo ungherese ed i membri del partito al potere di centrodestra Fidesz hanno criticato il famoso attore hollywoodiano George Clooney per le sue controverse e poco lusinghiere dichiarazioni sul premier Viktor Orban. Il portavoce del governo Farkas Örs è arrivato a dire che l'attore potrebbe promuovere l'agenda politica dell'investitore miliardario di origine ungherese George Soros.

"Soros sfrutta ogni occasione per attaccare il governo ungherese. È piuttosto frustrante che ci siano attori, anche non politici, che portano avanti questi intenti per Soros", ha affermato Örs.

La presa di posizione del governo magiaro è emersa dopo che un portale web di notizie ungherese ha portato alla luce una foto di Clooney con uno dei figli dell'investitore. L'attore ha risposto lodando gli sforzi filantropici di George Soros, mentre rinfaccia al governo ungherese di essere come un regime "autoritario" che gestisce una "macchina di propaganda".

Clooney ha fatto per la prima volta osservazioni dispregiative su Orban durante un'intervista con GQ, in cui ha discusso il suo ruolo nel film di fantascienza in uscita "The Midnight Sky", ambientato su un pianeta devastato da una misteriosa catastrofe.

Nell'intervista, ha affermato che persone come Orban e il presidente brasiliano Jair Bolsonaro hanno diffuso "molta rabbia e odio" e ha aggiunto che potrebbero alla fine condurre il nostro mondo allo stato post-apocalittico rappresentato nel suo prossimo film in arrivo.

Diversi militanti di Fidesz hanno criticato Clooney definendolo un "imbecille" che avrebbe difficoltà a trovare l'Ungheria su una carta geografica, pertanto ancor meno conosce la situazione politica interna. Clooney visitò il Paese all'inizio degli anni 2000, lodandolo all'epoca come un "fulgido esempio" di transizione democratica, riferendosi alla trasformazione dello Stato dopo l'uscita dal cosiddetto blocco orientale e alla dissoluzione dell'Urss.

Il parlamentare ungherese Tamas Deutsch ha definito l'attore come un "imbonitore", che racconta "cavolate sulla nostra patria". Il capo della diplomazia ungherese Peter Szijjarto a sua volta ha commentato le dichiarazioni di Clooney, sottolineando che nonostante sia "un buon attore" difficilmente possa essere considerato come un buon "oracolo politico mondiale".

Soros, a cui alcuni rappresentanti del governo ungherese hanno legato le affermazioni di Clooney, è il protagonista di un lungo scontro con le autorità ungheresi. Il governo ungherese del premier Orban ha accusato più volte il miliardario di tentare di intromettersi negli affari interni attraverso la sua "rete", portando il capo del governo a bandire la Fondazione Soros in Ungheria. L'attenzione di Soros alle questioni come l'immigrazione e il sostegno all'apertura dei confini dell'Europa ai migranti e profughi, anche dal Medio Oriente, è una delle principali preoccupazioni di Budapest e del premier Orban, una delle voci più critiche contro i clandestini e la politica migratoria tollerante di Bruxelles.

Tags:
USA, Viktor Orban, George Soros, Ungheria
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