02:21 17 Gennaio 2021
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L'esercito etiope sta lanciando un assalto a Macallè, la capitale della regione settentrionale del Tigré, dopo che il partito al governo locale che si oppone alle autorità centrali ha rifiutato l'ultimatum di arrendersi entro 72 ore, secondo un comunicato di giovedì del Primo ministro Abiy Ahmed Ali pubblicato su Twitter.

"Le forze di difesa nazionali etiopi sono state ora indirizzate a concludere la terza e ultima fase delle nostre operazioni sullo stato di diritto. In questa fase finale, verrà prestata grande attenzione alla protezione dei civili innocenti dai pericoli. Sarà fatto tutto il possibile per garantire che la città di Macallè, che è stata costruita grazie al duro lavoro del nostro popolo, non sarà gravemente danneggiata", si legge nel comunicato.

​In settimana il governo aveva annunciato un ultimatum, concedendo al Fronte di liberazione popolare del Tigré (TPLF), 72 ore per arrendersi. Tuttavia, l'organizzazione ha rifiutato le richieste del governo centrale.

Il conflitto armato nel nord dell'Etiopia è scoppiato all'inizio di questo mese dopo che il governo federale ha accusato il TPLF di aver attaccato una base militare e avviato un'operazione di sicurezza in risposta.

I militari hanno dichiarato di aver già preso il controllo di diverse città della regione, tra cui Igada Hamus, Adigrat e Axum. Allo stesso tempo, il TPLF ha affermato di aver "completamente distrutto" martedì la 21a divisione meccanizzata dell'esercito etiope.

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