18:46 29 Novembre 2020
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Il presidente russo ha commentato lo status giuridico del territorio del Nagorno Karabakh, teatro dell'ultimo sanguinoso conflitto armato tra Armenia ed Azerbaigian.

Vladimir Putin intervenendo in diretta televisiva sull'emittente nazionale Russia 1 ha spiegato la posizione di Mosca sull'appartenenza del Nagorno-Karabakh.

Il presidente russo ha osservato che l'Armenia non riconosce la sovranità dell'Nagorno Karabakh.

"Dal punto di vista del diritto internazionale, sia il Nagorno-Karabakh che tutte le regioni adiacenti erano e sono parte integrante del territorio della Repubblica dell'Azerbaigian", ha detto Putin.

Putin ha anche aggiunto che in capo alla Russia non c'è nessun obbligo ad essere coinvolta nel conflitto.

"Il trattato CSTO prevede l'assistenza reciproca in caso di aggressione contro il territorio di un paese che è parte di questo trattato", ha ricordato.

Pertanto, ha sottolineato il presidente russo, Mosca non avrebbe dovuto essere coinvolta nella partecipazione diretta agli scontri militari, poiché nessuno ha attaccato il territorio dell'Armenia.

"L'Armenia non si è sentita abbandonata, dimenticata. E la Russia ha fatto di tutto per evitare che ciò accadesse", ha concluso il presidente russo.

Tregua nel Nagorno-Karabakh con mediazione russa

In precedenza i leader di Russia, Armenia e Azerbaigian avevano adottato una dichiarazione congiunta sul cessate il fuoco nel Nagorno-Karabakh. Secondo quanto affermato dal presidente russo Vladimir Putin, da martedì 10 novembre è iniziato un cessate il fuoco totale nel Nagorno-Karabakh, l'Azerbaigian e l'Armenia hanno promesso di arrestarsi sulle posizioni occupate e hanno acconsentito ad uno scambio di prigionieri di guerra.

E' stato inoltre stabilito che nel Nagorno-Karabakh sarà schierato un contingente di forze di pace della Federazione Russa costituito da 1.960 militari, 90 veicoli corazzati da trasporto e 380 unità di equipaggiamento militare.

Il premier armeno Nikol Pashinyan ha osservato nella sua dichiarazione su Facebook che questo accordo è stata una decisione estremamente difficile per lui. A sua volta il presidente azerbaigiano Ilham Aliyev ha definito la firma del documento come una resa dell'Armenia.

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