07:51 05 Dicembre 2020
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L'Europa rischia all'inizio del 2021 una terza ondata di contagi da coronavirus se i governi non si organizzano diversamente rispetto allo scorso autunno, lo afferma l'inviato speciale dell'Oms per il Covid-19 David Nabarro.

In un'intervista ad alcuni giornali svizzeri l'inviato speciale dell'Oms per il Covid David Nabarro ha denunciato che, in mancanza di organizzazione da parte dei governi, si rischia che a gennaio 2021 si ripeta lo stesso destino dello scorso ottobre con una terza ondata di contagi da coronavirus.

"Non hanno costruito le infrastrutture necessarie durante i mesi estivi dopo aver messo sotto controllo la prima ondata. Adesso abbiamo la seconda, se non costruiranno le infrastrutture necessarie avremo una terza ondata all'inizio del prossimo anno" ha affermato Nabarro.

In precedenza il direttore dell’Oms in Europa, Hans Kluge, facendo il punto della situazione sull’emergenza Covid in una conferenza stampa da Copenaghen, ha definito l'Europa come epicentro di questa seconda ondata. Durante il suo intervento ha toccato numerosi argomenti, tra i quali il Natale e come riuscire a festeggiarlo nel rispetto delle misure anti-Covid.

Dall'inizio della pandemia in Europa sono stati registrati 16.911.077 casi di contagio Covid, con un'incremento giornaliero di oltre 231mila contagi nelle utlime 24 ore. Considerando la totalità dei casi il paese più colpito a livello europeo risulta essere la Francia che ha superato i 2 milioni di casi, insieme alla Federazione Russa. Di seguito troviamo Spagna, Regno Unito ed Italia che hanno raggiunto il milione e mezzo di casi totali.

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