15:32 28 Novembre 2020
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Bere caffè o tè da un bicchiere di carta non danneggia solo l'ambiente con tonnellate di rifiuti difficili da riciclare. Si può anche finire per ingerire minuscole particelle di microplastica, avvertono i ricercatori.

Microscopiche particelle di plastica possono contaminare la tua bevanda calda da asporto in pochi minuti, secondo uno studio.

Provengono dal rivestimento interno del bicchiere, rendendolo impermeabile e allo stesso tempo ne impedisce il riciclo.

Per verificarlo, i ricercatori hanno versato acqua calda in bicchieri di carta da 100 ml e li hanno lasciati così per 15 minuti, il tempo impiegato dalla maggior parte delle persone per bere la bevanda. Hanno quindi esaminato l'acqua calda sotto un potente microscopio e hanno trovato una media di 25mila micro particelle di plastica per bicchiere.

Hanno anche trovato metalli come zinco, piombo e cromo, che presumibilmente provenivano dallo stesso rivestimento di plastica.

"Pertanto, se una persona beve tre tazze di tè o caffè al giorno utilizzando un bicchiere di carta, ingerirà 75.000 minuscole particelle di microplastica invisibili ad occhio nudo", spiega Sudha Goel, autore principale dello studio dell'Istituto indiano di Tecnologia di Kharagpur, citata dal Times of India.

Le particelle di plastica identificate avevano una dimensione di un micron, cioè 25 volte più piccole del diametro di un capello umano.

"Le micro particelle di plastica agiscono come vettori di inquinanti come ioni, metalli pesanti tossici come palladio, cromo e cadmio. Se ingerite regolarmente nel tempo, le implicazioni per la salute potrebbero essere gravi", chiarisce Goel.

Sebbene la ricerca sia ancora parziale, l'esposizione alle microplastiche è legata a patologie gravi come il cancro, un sistema immunitario debole e problemi riproduttivi. Negli animali le microplastiche possono sfondare le resistenti membrane che proteggono il cervello.

Tags:
Scienza e Tecnica, Salute, plastica, Inquinamento, Ambiente
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