03:40 28 Novembre 2020
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Il presidente russo Vladimir Putin ha esortato a ricordare le decisioni del Tribunale di Norimberga sui crimini nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale.

"...È dovere dell'intera comunità mondiale vigilare sulle decisioni della Corte dei Popoli (Tribunale di Norimberga - ndr), perché stiamo parlando dei principi che sono alla base dei valori dell'ordine mondiale del dopoguerra e delle norme del diritto internazionale. Rimangono ancora una base solida e affidabile per il dialogo e la cooperazione costruttivi; il loro oblio, i tentativi di scuotere le cose sono un duro colpo per la sicurezza dell'intero pianeta. Ecco perché la Russia solleva insistentemente questi interrogativi in tutte le piattaforme di negoziazione", afferma il capo di Stato russo nel suo discorso pubblicato sul sito web del Cremlino ai partecipanti alla conferenza "Lezioni di Norimberga".

Ha anche definito sfacciati e ingannevoli i tentativi di riabilitare e persino glorificare i criminali nazisti ed i loro complici, rilevando che la Russia comprende l'importanza del processo di Norimberga a sostegno della verità della memoria storica.

"Facciamo costantemente riferimento alle lezioni del Tribunale di Norimberga, comprendiamo la loro importanza per sostenere le verità della memoria storica, con l'obiettivo di opporsi in modo determinato e ragionevole alle distorsioni deliberate e falsificazioni degli eventi della Seconda Guerra Mondiale, in particolare ai tentativi spudorati e ingannevoli di riabilitare e persino eroizzare i criminali nazisti ed i loro complici", ha proseguito il presidente russo.

Le udienze del processo di Norimberga iniziarono il 20 novembre 1945 e terminarono il 1 ottobre 1946. Davanti al tribunale comparvero 24 imputati che erano parte della leadership della Germania nazista. Tutte i 403 dibattimenti erano aperti al pubblico. Il lavoro del tribunale è stato ampiamente seguito dalla stampa mondiale, le udienze erano seguite da una trasmissione radiofonica in diretta.

Tra gli imputati giudicati colpevoli di gravi crimini contro la pace e l'umanità, 12 vennero condannati a morte per impiccagione, mentre agli altri vennero inflitte condanne a vita o lunghi periodi detentivi.

Tags:
Nazismo, Seconda Guerra Mondiale, Giustizia, Russia, Storia, Vladimir Putin
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