02:38 04 Dicembre 2020
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La Turchia è coinvolta in una contesa con la Grecia sull'estensione delle zone economiche esclusive nel Mediterraneo orientale. Atene e Nicosia hanno espresso la loro opposizione alla presenza di navi di esplorazione geologica turche in acque che sia la Grecia sia Cipro sostengono che facciano parte delle rispettive zone economiche esclusive.

I leader dell'UE potrebbero discutere le potenziali sanzioni contro la Turchia per le sue azioni nel Mediterraneo orientale a dicembre, ha detto giovedì il ministro degli esteri tedesco Heiko Maas.

Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha dichiarato a settembre che non si aspettava che l'UE sanzionasse la Turchia per le controversie marittime con Grecia e Cipro e che il blocco europeo non ha una posizione unificata sulla questione. 

La sua dichiarazione arriva dopo che il vertice dei sette paesi mediterranei dell'Unione europea (EU-Med) ha espresso pieno sostegno e solidarietà a Cipro e Grecia di fronte alle azioni provocatorie della Turchia e ha anche proposto di espandere le sanzioni contro Ankara.

Le tensioni nel Mediterraneo orientale

Le tensioni nel Mediterraneo orientale si sono sviluppate per molti mesi intorno all'esplorazione di gas da parte della Turchia nelle acque che Cipro e la Grecia rivendicano come loro zone economiche esclusive. La situazione si è aggravata quest'estate, quando la Turchia ha inviato la nave Oruc Reis, accompagnata da una flotta di navi militari, a perforare quella che la Grecia considera la sua piattaforma continentale.

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