07:15 02 Dicembre 2020
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Coronavirus nel mondo: oltre 30 milioni contagiati (178)
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La società farmaceutica americana Pfizer Inc ha dichiarato oggi che i risultati finali dello studio in fase avanzata del suo vaccino contro il Covid-19 mostrano un'efficacia del 95%, aggiungendo che ci sono voluti due mesi per avere dati sicuri e che avrebbe richiesto l'autorizzazione negli Usa per l'uso d'emergenza entro pochi giorni.

La società farmaceutica ha affermato che l'efficacia del vaccino sviluppato con il partner tedesco BioNTech è costante per età ed etnia e durante i test non sono stati rilevati effetti collaterali allarmanti, pertanto il proprio preparato anti-Covid è adatto all'immunizzazione e può essere usato in tutto il mondo. Lo riporta Reuters.

L'efficacia negli adulti di età superiore ai 65 anni, la categoria più vulnerabile all'infezione del coronavirus SARS-CoV-2, è superiore al 94%.

I risultati finali arrivano solo una settimana dopo che i risultati preliminari avevano mostrato che il vaccino era efficace per oltre il 90%.

In precedenza la società Moderna Inc aveva pubblicato lunedì i dati preliminari del suo vaccino anti-Covid, che mostrava un'efficacia simile.

I dati migliori dai due vaccini, entrambi sviluppati con la nuova tecnologia nota come RNA messaggero (mRNA) hanno acceso la speranza per mettere fine alla pandemia che ha ucciso più di 1,3 milioni di persone in tutto il mondo ed ha devastato le economie e la vita quotidiana di molte persone.

Tuttavia ci vorranno mesi prima che inizi la vaccinazione su larga scala e le prime dosi saranno destinati agli operatori sanitari in prima linea nella lotta contro il coronavirus.

Risultati del vaccino Pfizer

Pfizer ha riferito che sono stati rilevati 170 casi di malattia nei suoi test clinici su più 43mila volontari, di cui 162 sono stati osservati nel gruppo di riferimento di persone a cui è stato somministrato placebo, mentre 8 nel gruppo di quelli che hanno ricevuto il vaccino.

Dieci persone hanno sviluppato COVID-19 grave, una delle quali ha ricevuto il vaccino.

La società ha inoltre affermato che il vaccino è stato ben tollerato e che gli effetti collaterali sono stati per lo più da lievi a moderati e si sono risolti rapidamente.

L'unico evento avverso degno di nota che ha colpito più del 2% dei vaccinati è stato l'affaticamento, accusato dal 3,7% dei riceventi la seconda dose di vaccino. Gli anziani tendevano a segnalare un minor numero di eventi avversi a seguito della vaccinazione.

I risultati arrivano mentre il virus continua a diffondersi negli Stati Uniti e in Europa in particolar modo, mettendo a dura prova i sistemi sanitari con un numero record di nuovi casi e ricoveri.

Con l'arrivo dell'inverno nell'emisfero boreale e delle festività natalizie si attende un picco di nuovi casi dal momento che le persone trascorrono più tempo in casa e si riuniscono con parenti per celebrare le feste.

"Con centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo infettate ogni giorno, abbiamo urgente bisogno di fornire al mondo un vaccino sicuro ed efficace", ha affermato in un comunicato Albert Bourla, l'ad di Pfizer.

Pfizer e BioNTech hanno fatto sapere di voler inviare i dati del proprio vaccino ad altre agenzie di regolamentazione in tutto il mondo, oltre che negli Stati Uniti. Hanno inoltre in programma di inviare i dati dello studio ad una rivista scientifica per sottoporre i risultati della ricerca ad una revisione obiettiva di una terza parte.

LaPfizer ha ribadito che prevede di produrre fino a 50 milioni di dosi di vaccino quest'anno, sufficienti per proteggere 25 milioni di persone, per poi produrre fino a 1,3 miliardi di dosi nel 2021.

Corsa al vaccino anti-Covid

Diversi centri di ricerca e case farmaceutiche si sono focalizzate per sviluppare vaccini contro il Covid-19 e stanno conducendo test clinici. I prossimi dati ad essere pubblicati, secondo le attese, arriveranno dalla AstraZeneca al lavoro con l'Università di Oxford tra novembre e dicembre. La Johnson&Johnson afferma che è sulla buona strada per fornire dati quest'anno.

Il vaccino russo Sputnik V

Ad agosto, il Ministero della Salute della Russia ha registrato il primo vaccino al mondo per la prevenzione del COVID-19, sviluppato dal Centro di ricerca Gamaleya di microbiologia e prodotto insieme al Fondo russo per gli investimenti diretti. E' stato chiamato Sputnik V. Il vaccino prevede l'introduzione di due componenti del farmaco con un intervallo di tre settimane.

Gli studi clinici del vaccino contro il coronavirus sono iniziati a Mosca il 7 settembre e i primi partecipanti sono stati vaccinati il ​​9 settembre. In totale allo studio partecipano 40mila volontari.

L'amministratore delegato del Fondo Russo per gli Investimenti Diretti (RDIF - Russian Direct Investment Fund), Kirill Dmitriev, ha riferito che il fondo ha ricevuto richieste da più di 20 Paesi per l'acquisto di un miliardo di dosi del vaccino. Allo stesso tempo, ha osservato che la Russia ha acconsentito alla produzione di vaccini in cinque di essi. Secondo Dmitriev, le attuali capacità disponibili potrebbero consentire di produrre 500 milioni di dosi all'anno.

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Tags:
Società, Medicina, vaccino, Coronavirus
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