18:07 25 Novembre 2020
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Dopo le elezioni generali del 2019, la Thailandia è stata scossa da proteste, con i partecipanti che chiedevano le dimissioni del primo ministro Prayut Chan-o-cha, il quale ha organizzato un colpo di stato militare nel 2014 e che da allora governa il paese. Tra le richieste ci sono anche cambiamenti della costituzione e una riforma della monarchia.

Sputnik è in diretta da Bangkok mentre i manifestanti si riuniscono nella capitale thailandese per il secondo giorno mentre il parlamento vota degli emendamenti alla costituzione nazionale.

La proposta di legge intende modificare i capitoli della legge fondamentale relativi alla monarchia e alla sovranità.

La Thailandia è stata investita dalle proteste quest'anno, con manifestanti che chiedono che i poteri del re siano limitati e che esortano il primo ministro Prayut Chan-o-cha, salito al potere dopo un colpo di stato nel 2014, a dimettersi.

In precedenza il governo ha approvato un decreto di emergenza in seguito alle crescenti proteste antigovernative scoppiate nella capitale Bangkok e in tutto il Paese.

Nel proprio annuncio il governo ha reso noto che recentemente è stata incitata l'organizzazione di "assemblee pubbliche illegali", arrivando al confronto diretto con le forze dell'ordine, fatto che ha costretto le autorità a prendere dei provvedimenti decisi per ristabilire la legge e l'ordine nel paese.​

Nel corso della giornata di mercoledì un gran numero di persone si sono presentate vicino agli uffici del primo ministro Prayuth Chan-ocha, chiedendone le dimissioni, e invocando a gran voce delle riforme politiche, tra cui una nuova costituzione e una limitazione dei poteri del monarca.

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