22:01 03 Dicembre 2020
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Il paese sudamericano ha intenzione di riavviare l'accoglienza dei turisti stranieri dopo otto mesi dalla chiusura dei confini, riferisce il portale Travel and Leisure.

Come riferisce il portale, il paese noto al mondo per i suoi paesaggi mozzafiato intende aprire agli stranieri a partire dal 23 novembre. I vacanzieri dovranno arrivare all'aeroporto internazionale di Santiago muniti di un test sierologico al COVID-19 negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti alla partenza.

Inoltre, sarà necessario compilare una dichiarazione sullo stato di salute e acconsentire all'osservazione medica quotidiana per due settimane mediante un'applicazione di tracciamento.

Gli stranieri non saranno tenuti ad effettuare una quarantena, avranno la possibilità di spostarsi liberamente all'interno del Paese. Gli ospiti del Paese che iniziano a lamentare sintomi del coronavirus saranno obbligati a segnalarlo alle autorità.

Per quanto riguarda le misure anti-contagio, i viaggiatori dovranno rispettare il coprifuoco nazionale e locale, indossare mascherine protettive ed essere preparati alle restrizioni che potrebbero modificare i piani di viaggio.

Inoltre, come riferito dal portale Travel of Path, le autorità hanno chiarito che cittadini di tutti i paesi potranno entrare nel Cile, nonostante la loro situazione epidemiologica.

Il Paese aveva chiuso i confini per i viaggi non essenziali a marzo. Dall'inizio della pandemia il Cile ha registrato oltre 500mila casi di COVID-19 e quasi 15.000 decessi. Il picco dell'incidenza si è verificato a giugno, quando le autorità conclamavano oltre 6mila nuovi contagi al giorno. Da fine settembre il numero dei casi giornalieri nel Cile non supera la soglia delle 2.000 unità.

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