03:57 28 Novembre 2020
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Il Centro congiunto russo-turco per il Nagorno-Karabakh utilizzerà i droni per avere un controllo in tempo reale della situazione, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin.

Intervistato dall'emittente russa Rossiya24 il presidente Putin ha spiegato i dettagli dell'implementazione del centro russo-turco per il Nagorno Karabakh.

"Abbiamo un'ottima esperienza di interazione nel Medio Oriente, inclusa la Siria, dove noi, nella zona di Idlib e al confine tra Siria e Turchia, organizziamo insieme pattuglie e convogli congiunti. Qui un'interazione di questo genere non è necessaria. Tuttavia, abbiamo convenuto che creeremo un centro congiunto che utilizzerà aeromobili a politaggio remoto, insieme controlleremo la situazione lungo la linea di contatto con l'ausilio di questi mezzi aerei, riceveremo informazioni e le analizzeremeo insieme", ha dichiarato Putin.

Il capo di Stato russo ha aggiunto che Russia e Turchia trarranno congiuntamente conclusioni su ciò che sta succedendo in tempo reale.

Da Ankara il via libera ai militari in Azerbaigian

Nel frattempo il parlamento turco ha approvato la risoluzione del presidente Recep Tayyip Erdogan sull'invio di militari in Azerbaigian per la creazione del centro congiunto con la parte russa per il monitoraggio del rispetto del cessate il fuoco, lo si apprende dai risultati del voto.

La bozza della risoluzione è stata diretta al parlamento del Paese il giorno prima. In conformità con il documento, l'esercito turco potrà rimanere in Azerbaigian per un anno.

Il cessate il fuoco nel Nagorno-Karabakh

In precedenza i leader di Russia, Armenia e Azerbaigian avevano adottato una dichiarazione congiunta sul cessate il fuoco nel Nagorno-Karabakh. Secondo quanto affermato dal presidente russo Vladimir Putin, da martedì 10 novembre è iniziato un cessate il fuoco totale nel Nagorno-Karabakh, l'Azerbaigian e l'Armenia hanno promesso di arrestarsi sulle posizioni occupate a partire dall'inizio del conflitto lo scorso 27 di settembre e hanno acconsentito ad uno scambio di prigionieri di guerra.

E' stato inoltre stabilito che nel Nagorno-Karabakh sarebbe schierato un contingente delle forze di pace della Federazione Russa costituito da 1.960 militari, 90 veicoli corazzati da trasporto e 380 unità di equipaggiamento militare.

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