03:49 29 Novembre 2020
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L'esecutivo pakistano si è visto costretto a dover accogliere le richieste del partito fondamentalista Tehreek-e-Labbaik Pakistan.

Il governo del Pakistan si è impegnato ad espellere entro due o tre mesi l'ambasciatore francese e a boicottare i prodotti transalpini in relazione alla pubblicazione da parte dell'esecutivo francese delle vignette sul profeta Maometto.

Determinanti in questo senso sono state le pressioni del partito fondamentalista islamico Tehreek-e-Labbaik Pakistan (TLP), che da due giorni consecutivi manifesta in piazza per l'espulsione dell'ambasciatore francese, il richiamo di quello pakistano in Francia e lo stop alle relazioni diplomatiche tra Islamabad e Parigi.

I dimostranti si sono riversati nelle strade della capitale del Paese Islamabad, dove hanno bloccato il traffico per ore e si sono resi protagonisti di scontri con le forze dell'ordine.

Nelle scorse settimane, in seguito all'omicidio del professore di storia francese Samuel Paty, il presidente francese Emmanuel Macron si era schierato in favore della libertà di espressione e aveva promesso un giro di vite nei confronti degli estremisti islamici.

Le proteste nel mondo islamico

Le caricature del profeta Maometto e la loro ripubblicazione in Francia nel corso del mese di ottobre hanno destato grande scalpore nel mondo islamico, in quanto ritenute estremamente offensive dai fedeli musulmani.

In diversi Paesi asiatici, tra cui soprattutto Bangladesh, Pakistan e India, e mediorientali si è assistito a grandi manifestazioni di piazza, con centinaia di persone che hanno affollato le strade per manifestare contro le parole del presidente francese Macron a sostegno della libertà di espressione.

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