21:40 03 Dicembre 2020
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Secondo il noto quotidiano americano l'azione avrebbe fatto parte di un piano più ampio del tycoon per sabotare l'amministrazione Joe Biden.

Il presidente Donald Trump avrebbe progettato di attaccare il più importante sito nucleare iraniano nel corso delle prossime settimane, venendo tuttavia dissuaso dai suoi consiglieri nel corso di un meeting tenutosi lo scorso giovedì alla Casa Bianca.

A riportarlo è il New York Times, citando come fonti "attuali ed ex funzionari dell'amministrazione americana".

A quanto si apprende, il tycoon sarebbe stato dissuaso dall'ordinare un attacco militare dal vicepresidente Mike Pence, dal segretario di Stato Mike Pompeo, dal segretario alla Difesa Christopher Miller e dal Capo di Stato Maggiore, generale Mark A. Milley, in quanto una simile decisione avrebbe potuto innescare un conflitto su larga scala "nelle ultime settimane della presidenza Trump".

Il bersaglio del possibile attacco avrebbe dovuto essere il sito nucleare di Natanz, una delle strutture più importanti per l'arricchimento dell'uranio in Iran e che nel mese di luglio era già stato bersaglio di sabotaggio da parte di sconosciuti.

La mossa di Trump, secondo quanto riportato dal NYT, avrebbe fatto parte di un piano più grande per "sabotare l'amministrazione Biden", che continua ad essere menzionato come presidente eletto sebbene a livello ufficiale la sua vittoria non sia ancora stata annunciata e al contrario l'attuale presidente abbia denunciato brogli in diversi stati.

Le tensioni tra USA e Iran

Nel 2018, gli Stati Uniti hanno abbandonato unilateralmente l'accordo sul nucleare iraniano (Piano d'azione congiunto globale, ovvero JCPOA) e hanno reimposto le sanzioni a Teheran e ai suoi partner commerciali. Washington ha proclamato come suo obiettivo quello di portare a zero le esportazioni di petrolio iraniano e ha esortato altri paesi a non comprare il greggio di Teheran.

Ad agosto dello stesso anno gli Stati Uniti hanno notificato il presidente del Consiglio di Sicurezza dell'ONU sulla presunta inadempienza dell'Iran rispetto ai suoi obblighi assunti con il JCPOA. Secondo il Segretario di Stato Mike Pompeo, questa notifica avrebbe innescato il ripristino delle sanzioni ONU precedentemente revocate. Tuttavia, la maggior parte dei membri del Consiglio di Sicurezza si è opposta all'iniziativa americana.

A fine settembre gli USA hanno imposto le sanzioni contro il ministero della Difesa iraniano. Pompeo ha affermato che il presidente Donald Trump ha firmato un decreto, secondo il quale Washington intende imporre sanzioni unilaterali antiiraniane e ripristinare l'embargo sulle armi contro Teheran.

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