18:50 29 Novembre 2020
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Nei giorni scorsi i vari distaccamenti del contingente di peacekeeping russo hanno iniziato ad installarsi nel Nagorno-Karabakh per garantire il rispetto del cessate il fuoco.

Il gruppo operativo del Ministero delle emergenze della Federazione Russa ha fatto il proprio arrivo nella capitale dell'autoproclamata Repubblica del Nagorno-Karabakh per apportare il proprio contributo alla popolazione locale.

In totale si tratta di 30 specialisti, tra rappresentanti dell'apparato centrale del dicastero, soccorritori del Centro per le operazioni di salvataggio ad alto rischio "Lider" e altri. Tutti sono dotati di equipaggiamento specifico e sono stati dislocati in un campo militare portatile.

Nei prossimi giorni verrà considerato poi un eventuale ampiamento del gruppo operativo a 150 effettivi oltre alla creazione di un ospedale aeromobile sempre pronto al decollo da Mosca.

La soddisfazione dei residenti

I residenti della capitale del Nagorno-Karabakh e di tutta la regione contesa hanno mostrato nei giorni scorsi il proprio entusiasmo per l'arrivo delle forze di pace russe, ha raccontato a Sputnik il vicecomandante del contingente di peacekeeping Alexey Polyukovich. 

Alcuni locali, rispondendo alle domande del corrispondente nel Nagorno-Karabakh, si sono detti assolutamente sollevati della presenza dei militari russi nella regione:

"Quando abbiamo sentito che i peacekeeper sarebbero venuti, ci siamo sentiti protetti. Se i peacekeeper russi stanno arrivando, significa che finalmente possiamo vivere in pace", ha raccontato Natalia Petrosyan, una residente di Stepanakert.

Il cessate il fuoco nel Nagorno-Karabakh

In precedenza i leader di Russia, Armenia e Azerbaigian avevano adottato una dichiarazione congiunta sul cessate il fuoco nel Nagorno-Karabakh. Secondo quanto affermato dal presidente russo Vladimir Putin, da martedì 10 novembre è iniziato un cessate il fuoco totale nel Nagorno-Karabakh, l'Azerbaigian e l'Armenia hanno promesso di arrestarsi sulle posizioni occupate a partire dall'inizio del conflitto lo scorso 27 di settembre e hanno acconsentito ad uno scambio di prigionieri di guerra.

E' stato inoltre stabilito che nel Karabakh sarà schierato un contingente delle forze di pace  della Federazione Russa nel Nagorno-Karabakh costituito da 1.960 militari, 90 veicoli corazzati da trasporto e 380 unità di equipaggiamento militare.

Il premier armeno Nikol Pashinyan ha osservato nella sua dichiarazione su Facebook che questo accordo è stata una decisione estremamente difficile per lui. A sua volta il presidente azerbaigiano Ilham Aliyev ha definito la firma del documento come una resa dell'Armenia.

In un'intervista al corrispondente di Sputnik pubblicata nella giornata di venerdì, il comandante del contingente di pace russo, Rustam Muradov, ha confermato che sia l'Armenia che l'Azerbaigian stanno rispettando il cessate il fuoco e che la situazione nella regione è in fase di stabilizzazione.

 

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