07:46 02 Dicembre 2020
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Walid Muallem era noto per aver fortemente criticato gli Stati Uniti per il ruolo da loro svolto nella guerra civile siriana del 2011.

A 79 anni è deceduto il ministro degli Esteri siriano Walid Muallem. Lo riferisce l'agenzia di stato della Repubblica araba SANA con un post sulla propria pagina Facebook.

"Il Ministero degli Affari Esteri si rammarica per la scomparsa del ministro Walid Muallem", si legge nel post della SANA.

Muallem, che avrebbe compiuto 80 anni il prossimo 13 di gennaio, ha ricoperto il ruolo di capo della diplomazia di Damasco fin dal 2006. Dal 2012 era anche vice primo ministro del governo siriano.

Nel corso di tutto il suo periodo in carica Muallem ha mosso più di una volta critiche nei confronti dell'atteggiamento e del ruolo ricoperto dagli Stati Uniti nella guerra civile siriana scoppiata nel 2011.

In particolare, nell'agosto 2012 Muallem  definì gli USA l'attore che maggiormente stava andando contro la Siria e stigmatizzò Washington per il supporto al terrorismo nel Paese a dispetto delle dichiarazioni formali di volerlo combattere.

Nel suo discorso annuale all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2019, Muallem affermò che "decine di migliaia di foreign fighters sono arrivati in Siria da oltre 100 Paesi, con la copertura di Paesi che sono noti a tutti", con un riferimento velato agli Stati Uniti e alla Turchia, la cui presenza militare nella Siria settentrionale è considerata illegale da parte di Damasco.

Muallem, in quell'occasione, definì le rivendicazioni occidentali sul presunto utilizzo di armi chimiche da parte di Damasco un tentativo di replicare il pretesto che nel 2003 permise agli USA di muovere guerra all'Iraq.

 

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