18:27 25 Novembre 2020
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Se Boris Johnson dovesse a sua volta risultare positivo si tratterebbe per lui di un caso di reinfezione.

Il primo ministro britannico Boris Johnson sarà costretto ad osservare un periodo di autoisolamento, in seguito alla notifica da parte del Servizio sanitario nazionale inglese (NHS) relativa alla possibilità di essere entrato in contatto con un soggetto positivo al Covid-19.

A riferirlo al corrispondente di Sputnik è un portavoce di Downing Street. Stando a quanto trapelato, il premier continuerà a svolgere il proprio lavoro in remoto.

"Il primo ministro ha ricevuto quest'oggi la notifica dell'NHS Test and Trace e dovrà autoisolarsi in qualità di possibile contatto di qualcuno che è risultato positivo al Covid-19", ha chiarito il portavoce, specificando che le condizioni di Johnson sono attualmente buone e che non presenta sintomi da Covid-19.

Stando ad un'indiscrezione del Sun, la persona positiva con cui Johnson sembrerebbe essere entrato in contatto recentemente è Lee Anderson, un parlamentare di Westminster che lo scorso giovedì ha partecipato ad un breve summit al quale era presente anche il capo del governo londinese.

BoJo verso la seconda positività?

Se Boris Johnson dovesse risultare positivo, per lui si tratterebbe di un caso di reinfezione in quanto già lo scorso 27 marzo il premier aveva ricevuto la diagnosi positiva in seguito al tampone.

In quell'occasione BoJo aveva manifestato sintomi abbastanza rilevanti, tanto da essere ricoverato per quasi due settimane presso il St. Thomas Hospital di Londra.

Il Covid-19 nel Regno Unito

Stando agli ultimi dati diffusi dal Ministero della Salute britannico, attualmente sono 1,37 milioni i casi di Covid-19 confermati nel Regno Unito, a fronte di un bilancio di oltre 54.000 vittime.

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