08:27 02 Dicembre 2020
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La forma liofilizzata del vaccino russo anti-COVID Sputnik V potrebbe essere vantaggiosa nel trasporto del farmaco nei luoghi più difficilmente raggiungibili, ritengono gli esperti della società di servizi finanziari Credit Suisse.

La forma liofilizzata è una polvere secca, leggermente congelata che non richiede condizioni di conservazione speciali durante il trasporto.

"Potrebbe aiutare a superare le questioni che riscontrano altri vaccini che richiedono celle frigorifere per il trasporto", afferma un rapporto di Credit Suisse.

Gli esperti osservano che i dati pubblicati sulla rivista scientifica Lancet indicano che l'efficacia di un vaccino in forma liofilizzata (conservato a 2-8 gradi) in termini di immunogenicità è paragonabile a un vaccino congelato (per la conservazione richiede le temperature tra -18° e -20°), tuttavia la sua produzione è più complicata.

"Da parte nostra, sottolineeremo che nei volumi di produzione durante la pandemia saranno in maggior numero le dosi di vaccino congelate, siccome la produzione della forma liofilizzata richiede più tempo e più risorse", afferma il rapporto.

Inoltre, gli autori dell'analisi considerano uno dei vantaggi del vaccino Sputnik V il fatto che nel suo sviluppo sono stati utilizzati due vettori dell'adenovirus umano.

"Apparentemente, ciò permette di superare i problemi associati alla possibile presenza di immunità preesistente a questi vettori", affermano gli esperti.

Il rapporto del Credit Suisse è stato preparato a seguito del negoziato sulla terza fase delle sperimentazioni cliniche del vaccino tra rappresentanti del Centro Gamaleya, del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF) e un team di analisti della banca.

Il vaccino Sputnik V

La Russia ha registrato il primo vaccino contro il coronavirus al mondo, lo Sputnik V, sviluppato dal Centro Gamaleya l'11 agosto. Il vaccino è stato registrato dopo che due fasi di test di successo hanno dimostrato che era in grado di garantire l'immunità contro il virus in tutti i volontari coinvolti nei test. Attualmente, la Russia sta conducendo studi clinici post-registrazione del farmaco, coinvolgendo oltre 42mila persone in Russia e in tutto il mondo.

Il farmaco prevede l'introduzione di due componenti del farmaco con un intervallo di tre settimane. L'immunità si forma tre settimane dopo la seconda vaccinazione. Secondo i risultati preliminari, l'efficacia del vaccino Sputnik V è del 92%.

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