03:37 04 Dicembre 2020
Mondo
URL abbreviato
150
Seguici su

Il gruppo di lavoro avrà lo scopo di garantire il rientro in piena sicurezza dei profughi di guerra nella regione del Nagorno-Karabakh.

Il Ministero della Difesa della Federazione Russa ha avviato la formazione di un Centro umanitario interministeriale a Stepanakert, nella capitale dell'autoproclamata Repubblica del Nagorno-Karabakh.

A riferirlo in un comunicato odierno è la Centro nazionale per la gestione della Difesa della Federazione Russa. 

"Il Ministero della Difesa della Federazione Russa ha avviato la formazione di un Centro umanitario interministeriale a Stepanakert. A questo scopo dal 14 novembre 2020 tra reparti del contingente di pace della Federazione Russa è già stato dislocato un gruppo operativo", si legge nella nota.

Il comunicato precisa quindi che a partire dalla giornata di oggi, al fine di portare a termine la formazione del gruppo per il Centro umanitario sarà ridislocata la squadra operativa del Ministero delle emergenze russo, che entrerà a far parte del centro operativo ministeriale. Anche alcuni elementi della Guardia di frontiera del FSB russo e rappresentanti di altri organi federali entreranno a far parte del gruppo operativo del Centro umanitario di Stepanakert.

Lo scopo del gruppo sarà quello di garantire che il rientro dei profughi nel Nagorno-Karabakh in condizioni di totale sicurezza, come avvenuto negli ultimi due giorni: tra il 14 e il 15 novembre sono stati fatti rientrare presso le proprie abitazioni circa 700 persone a bordo di 28 autobus.

In un'intervista al corrispondente di Sputnik pubblicata nella giornata di ieri, il comandante del contingente di pace russo, Rustam Muradov, ha confermato che sia l'Armenia che l'Azerbaigian stanno rispettando il cessate il fuoco e che la situazione nella regione è in fase di stabilizzazione.

Tregua nel Nagorno-Karabakh con mediazione russa

In precedenza i leader di Russia, Armenia e Azerbaigian avevano adottato una dichiarazione congiunta sul cessate il fuoco nel Nagorno-Karabakh. Secondo quanto affermato dal presidente russo Vladimir Putin, da martedì 10 novembre è iniziato un cessate il fuoco totale nel Nagorno-Karabakh, l'Azerbaigian e l'Armenia hanno promesso di arrestarsi sulle posizioni occupate e hanno acconsentito ad uno scambio di prigionieri di guerra.

E' stato inoltre stabilito che nel Karabakh sarà schierato un contingente delle forze di pace  della Federazione Russa nel Nagorno-Karabakh costituito da 1.960 militari, 90 veicoli corazzati da trasporto e 380 unità di equipaggiamento militare.

Il premier armeno Nikol Pashinyan ha osservato nella sua dichiarazione su Facebook che questo accordo è stata una decisione estremamente difficile per lui. A sua volta il presidente azerbaigiano Ilham Aliyev ha definito la firma del documento come una resa dell'Armenia.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook