18:34 25 Novembre 2020
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Il segretario ad interim della Difesa è pronto ad accelerare il ritiro delle truppe Usa in Afghanistan e negli altri scenari in Medio Oriente. Resta l'impegno di sconfiggere Al Qaeda, ma con un ruolo di supporto.

Gli Stati Uniti sono pronti ritirare le truppe impegnate nella lotta al terrorismo in Afghanistan e ad un progressivo disimpegno militare in Medio Oriente. Le guerre devono terminare e quella ad Al Qaeda, che "non è finita", deve essere condotta sino in fondo ma con "un ruolo di supporto". Così scrive il nuovo segretario ad interim della Difesa, Christopher Miller, fresco di nomina dopo la destituzione di Mark Esper, che nel messaggio iniziale di insediamento, annuncia al dipartimento e ai suoi uomini che "adesso è ora di tornare a casa".

"Non siamo un popolo di guerra perpetua. È l'antitesi di tutto ciò che difendiamo e di ciò per cui hanno combattuto i nostri antenati. Tutte le guerre devono finire", si legge nella lettera. 

Miller riconosce che la guerra ad Al Qaeda e al terrorismo islamico non è conclusa e gli Stati Uniti sono sul punto di vincerla, ma si deve "evitare l'errore strategico del passato di non riuscire a portare a termine la lotta sino alla fine". Tuttavia l'impegno statunitensi in questa "fase critica" dovrà continuare non da "una posizione di leadership ma da un ruolo di supporto". 

Christopher Miller è stato nominato segretario della Difesa ad interim dopo che questa settimana Donald Trump ha licenziato Mark Esper. L'incarico di Miller sembra voler confermare l'intenzione di Trump di un ritiro dall'Afghanistan, dopo l'avvio del tavolo di pace tra governo e talebani.

Il governo statunitense ha firmato lo scorso febbraio una dichiarazione congiunta con il governo afghano per il ritiro delle truppe Usa e Nato dal Paese entro aprile 2021. 

Tags:
US Army, Afghanistan, Pentagono, USA
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