01:53 29 Novembre 2020
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Per Trump, che continua a insistere sull'ipotesi di brogli, gli osservatori del Partito Repubblicano sarebbero stati esclusi dalla conta di circa 700.000 schede a Pittsburgh e Philadelphia.

Donald Trump sembra non avere alcuna intenzione di concedere la sconfitta al proprio avversario, il candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti Joe Biden.

Nel corso della notte, il presidente americano in carica ha affermato di aver ottenuto la vittoria nello stato della Pennsylvania, in quanto gli osservatori del Partito Repubblicano non sarebbero stati ammessi al momento del conteggio di un quantitativo piuttosto rilevante di schede.

"Non abbiamo avuto 

"700.000 schede sono state impossibili da consultare a Philadelphia e Pittsburgh, il che significa, in base alla nostra grande Costituzione, che abbiamo vinto lo stato della Pennsyvania!, ha scritto il tycoon sul proprio profilo ufficiale Twitter.

Come ormai accade dallo scorso 3 novembre, la pubblicazione di Trump è stata etichettata dal noto social network, il quale ha specificato che "fonti ufficiali hanno riconosciuto un esito diverso delle elezioni".

Stando ai dati dell'emittente Fox News, in Pennsylvania, dove è stato contato il 99% delle schede, Joe Biden è avanti con il 49,9% dei consensi rispetto a Trump, che è fermo al 49%. 

Le elezioni negli Stati Uniti 

Le elezioni presidenziali americane hanno avuto luogo lo scorso 3 novembre, ma il conteggio delle schede va avanti ancora oggi in alcuni degli Stati chiave, tra cui la Georgia e la Pennyslvania, dove Trump ha denunciato brogli.

Nella giornata di ieri le emittenti americane hanno riportato che l'attuale presidente avrebbe vinto nello Stato chiave della North Carolina, mentre il suo rivale democratico Joe Biden sarebbe riuscito a strappare la Georgia, dove i democratici non vincevano da quasi trent'anni.

Qualora tali risultati fossero confermati e anche la Pennsylvania dovesse finire a Biden, il candidato democratico avrebbe la vittoria in tasca con 306 grandi elettori contro i 232 di Trump.

L'iter costituzionale americano

​Formalmente negli Stati Uniti l'ufficialità dei risultati elettorali dovrebbe arrivare entro l'inizio di dicembre, con l'8 come termino massimo per risolvere i contenziosi. Poi il 14 dicembre i grandi elettori voteranno formalmente il prossimo presidente degli Stati Uniti.

La Costituzione degli Stati Uniti consente a un presidente di servire due mandati, consecutivamente o in modo intermittente. Grover Cleveland è l'unico presidente nella storia degli Stati Uniti ad aver ricoperto due mandati non consecutivi, tra il 1885-1889 e il 1893-1897.

Il 74enne Trump avrebbe 78 anni alle prossime presidenziali, un anno in più di quanto ha ora il candidato democratico Joe Biden.

 

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