18:03 28 Novembre 2020
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La Grande Moschea di Eskilstuna ha ricevuto una lettera contenente minacce e una misteriosa polvere bianca la cui natura è ora oggetto di indagine da parte degli inquirenti. Lo stesso episodio è accaduto anche ad altre quattro moschee in tutto il Paese scandinavo.

L'emittente nazionale svedese SVT riferisce che martedì la Grande Moschea di Eskilstuna e le moschee di Göteborg, Stoccolma, Luleå e Malmö, sono state vittima di un atto d'odio quando hanno ricevuto lettere di minaccia contenenti anche una ancora non meglio identificata polvere bianca.

Secondo la polizia svedese, le minacce contro le moschee sono rare in Svezia, ma potrebbero essere collegate alla recente serie di attacchi islamisti in Francia e Austria.

"Da quanto abbiamo finora capito il messaggio era simile per tutte le moschee e ognuna delle lettere conteneva una polvere bianca”, ha detto a SVT Anas Deneche, responsabile delle comunicazioni alla Grande Moschea di Eskilstuna, sottolineando la preoccupazione dei fedeli.

“La gente ricorda Christchurch, quando un uomo entrò in una moschea e uccise 51 fedeli in preghiera. Naturalmente, è nella memoria delle persone e pensano che questo possa essere un avvertimento che qualcosa di più grande potrebbe accadere in futuro", ha sottolineato Deneche.

La polizia ha affermato che i crimini d'odio hanno la priorità nel loro lavoro, indipendentemente dalla loro natura, sia che si tratti di vandalismo, molestie o minacce, e ha espresso la speranza che il colpevole venga catturato.

Thomas Bergqvist della polizia di Eskilstuna ha sottolineato il "buon coordinamento" e la cooperazione di intelligence tra i distretti di polizia in tutto il Paese. Finora, le indagini tecniche sulle lettere sono ancora in corso.

Bergqvist ha azzardato che gli eventi in Svezia potrebbero essere in qualche modo collegati alla follia di attacchi islamisti in Francia. All'inizio di ottobre, la Francia ha assistito a diversi attacchi terroristici con movente di carattere religioso estremista, tra cui la decapitazione dell'insegnante Samuel Paty per i cartoni animati raffiguranti il Profeta Muhammad che aveva usato per illustrare l'idea della libertà di parola, seguita da accoltellamenti in chiesa nella città di Nizza, dove tre persone sono state uccise.

“Si potrebbe trarre la conclusione che cose come questa accadano in reazione a ciò che sta avvenendo nel nostro mondo. Alcune gravi fatti si sono verificati in Francia, e queste cose fanno eco”, ha riflettuto Bergqvist.

Secondo la Grande Moschea di Eskilstuna, in precedenza erano stati ricevuti altri messaggi minatori, tramite posta, messaggeri o telefonate. Il messaggio tipico reiterato è che i musulmani dovrebbero lasciare il Paese, che non si adattano e che sono assassini e terroristi.

La polizia di Eskilstuna ha descritto simili minacce contro le moschee come non comuni, ma ha ammesso che potrebbero esserci numerosi casi non denunciati. Questa valutazione è stata confermata dalla Grande Moschea di Eskilstuna.

Anas Deneche ha parlato di "paura della pubblicità". Secondo lei, essere presenti sui media può "attirare l'attenzione di persone con idee ancora più violente", motivo per cui si tende a non denunciare sempre i crimini d'odio.

Con oltre l'8% su di una popolazione svedese in totale di 10 milioni, l'Islam è la seconda religione più grande della nazione. La comunità islamica del Paese nordico ha registrato una crescita vertiginosa a partire dagli anni '60. La quota di musulmani della popolazione svedese continua a crescere sia attraverso la continua immigrazione di massa che le tendenze demografiche che vedono tassi di natalità decisamente più bassi tra gli svedesi etnici.

Tags:
Moschea, Islam, Svezia
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