02:54 29 Novembre 2020
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All'inizio della settimana il presidente iraniano, in seguito alla sconfitta di Trump, ha annunciato con giubilo che "il regime che sognava la caduta del governo iraniano è stato esso stesso rovesciato in modo molto umiliante".

La politica di "massima pressione" dell'amministrazione Trump contro Teheran si è rivelata inefficace e sta volgendo al termine, ha annunciato il presidente iraniano Hassan Rouhani.

"Tutti i segnali negli Stati Uniti e altrove indicano che il mondo si è reso conto che la politica di 'massima pressione' non funziona e che la sua era è finita", ha detto giovedì Rouhani durante una cerimonia dedicata all'apertura di nuove istituzioni educative e ospedali, come riporta l'agenzia di stampa Tasnim.

Il popolo iraniano, ha proseguito Rouhani, spera di poter presto “godere dei frutti della sua resistenza e pazienza” di fronte alle pressioni statunitensi.

"Con l'aiuto reciproco supereremo il coronavirus e con l'unità nazionale, la coesione e la leadership rivoluzionaria [del leader supremo Ali Khamenei] faremo altrettanto con le sanzioni", ha detto.

Le parole del presidente iraniano arrivano meno di 24 ore dopo le sue accuse a Trump di perseguire una politica estera guidata dal "regime sionista" e la sua non celata soddisfazione riguardo al fatto che l'amministrazione statunitense che cercava la caduta della Repubblica islamica "è stata essa stessa rovesciata".

Rouhani ha più volte ritorto contro gli USA la retorica della "massima pressione" esercitata dai funzionari dell'amministrazione Trump. A settembre, dopo che Washington non riuscì a convincere i suoi alleati e altri membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a estendere indefinitamente l'embargo sulle armi delle Nazioni Unite contro Teheran, Rouhani scherzò dicendo che la politica di "massima pressione" degli Stati Uniti si era trasformata in quella di "massimo isolamento del Stati Uniti".

L'amministrazione Trump ha lanciato la sua campagna di 'massima pressione' contro l'Iran nel 2018, subito dopo il ritiro dall'Accordo sul nucleare iraniano, un trattato internazionale che alleviava le sanzioni su Teheran in cambio dell'impegno a non perseguire armi nucleari.

Rouhani ha recentemente espresso la speranza che l'amministrazione successiva a quella di Trump "sfrutti l'opportunità per rimediare agli errori passati". Teheran ha anche mostrato ottimismo sulla cooperazione con una potenziale amministrazione Biden, ma ha anche avvertito che non sarebbe d'accordo a rinegoziare il trattato nucleare come ha proposto il neo-eletto presidente - e semplicemente consentire agli Stati Uniti di rientrarvi.

Martedì l'amministrazione Trump ha sancito ulteriori sanzioni nei confronti dell'Iran. In precedenza, Axios aveva riferito che questa avrebbe tentato di "inondare" Teheran con nuove restrizioni per rendere più difficile al suo eventuale successore di rientrare nell'accordo nucleare del 2015.

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