18:52 28 Novembre 2020
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Il ministro della Pubblica Sicurezza del Costa Rica Michael Soto ha messo in dubbio l'eventuale legalizzazione della marijuana per scopi medicinali, considerandola una sfida in termini di salute e criminalità, riportano i media locali.

"La legalizzazione della cannabis non rappresenta solo un rischio per la salute pubblica, ma costituisce anche una serie di rischi associati al traffico illecito di droga e sfide in termini di sicurezza", ritiene Soto, le cui parole sono state riportate dal quotidiano locale El Mundo.

Il ministro ha esternato la propria contrarietà al progetto №21.388 (Legge per la produzione di cannabis e canapa per scopi medicinali), perché ritiene che sia in disaccordo con le normative legali del Costa Rica e la legislazione internazionale.
Anche il ministero dell'Agricoltura e dell'allevamento ha respinto questa iniziativa, in quanto promuoverebbe la creazione di strutture di criminalità organizzata nel Paese.

Secondo l'Istituto costaricano sull'alcolismo e la dipendenza dalle droghe, il 3,2% della popolazione locale fa uso di marijuana, uno delle percentuali più alte della regione.

Il dibattito sull'iniziativa nasce pochi giorni dopo che un tribunale della provincia di Alajuela ha condannato l'avvocato Mario Alberto Cerdas, difensore dell'uso ricreativo della marijuana, ad 8 anni di carcere per il "reato di coltivazione di droghe, sostanze o prodotti senza autorizzazione legale".

Secondo la procura di Alajuela, l'imputato ha installato una serra per la coltivazione domestica di marijuana e per la successiva lavorazione delle infiorescenze in prodotti come oli, burri ed estratti che avrebbe fornito a terzi.

L'uso della marijuana per scopi medicinali è legale in diversi Paesi dell'America Latina, come l'Uruguay, dove lo Stato gestisce la produzione e la distribuzione della cannabis.

Tags:
Marijuana, America Latina, Costa Rica
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