04:00 28 Novembre 2020
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Tensione nel Nagorno-Karabakh (121)
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La Russia, l'Armenia e l'Azerbaigian hanno adottato ieri una dichiarazione congiunta sul cessate il fuoco in Nagorno-Karabakh e hanno aperto la strada a una missione di pace nella regione in conflitto. Il ministero degli Esteri russo all'inizio della giornata ha sottolineato che solo le forze di pace russe sarebbero state dispiegate in Karabakh.

La Turchia controllerà l'attuazione dell'armistizio in Nagorno-Karabakh, ha detto martedì il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu.

"Stiamo ora discutendo di come la tregua sarà osservata e controllata. Ma l'intero processo sarà supervisionato congiuntamente con l'Azerbaigian", ha detto Cavusoglu ai giornalisti, aggiungendo che la Turchia continuerà a sostenere Baku.

Il ministro ha anche affermato che sette distretti del Karabakh saranno "completamente consegnati all'Azerbaigian", aggiungendo che quattro di loro erano già sotto il controllo di Baku.

Nel frattempo il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che il dispiegamento di un contingente di pace turco in Karabakh non è stato coordinato con nessuno. Ha sottolineato che la dichiarazione congiunta di Russia, Armenia e Azerbaigian non menziona in alcun modo la Turchia.

Il cessate il fuoco in Nagorno-Karabakh

Russia, Armenia e Azerbaigian hanno adottato in precedenza una dichiarazione congiunta sul cessate il fuoco in Nagorno-Karabakh, dove sono in corso intensi combattimenti dalla fine di settembre. Secondo il comunicato, l'armistizio completo entrerà in vigore il 10 novembre. In base all'accordo, la Russia invierà un contingente di pace composto da 1.960 militari, 90 veicoli corazzati per il personale e 380 pezzi di equipaggiamento.

Il ministero degli Esteri russo all'inizio della giornata ha dichiarato che solo i caschi blu russi sarebbero stati inviati nella regione.

L'ultima escalation nel Nagorno-Karabakh

I combattimenti sulla linea di contatto nel Nagorno-Karabakh sono iniziati il ​​27 settembre.

Armenia e Azerbaigian si sono accusati a vicenda di aver riacceso il conflitto, denunciando bombardamenti di centri abitati da entrambe le parti.

L'Armenia ha dichiarato la legge marziale e - per la prima volta - la mobilitazione generale. In Azerbaigian è stata invece introdotta una mobilitazione parziale.

I leader di Russia, Stati Uniti e Francia hanno invitato le parti opposte a porre fine agli scontri e a impegnarsi ad avviare negoziati senza precondizioni. La Turchia ha dichiarato che fornirà all'Azerbaigian qualsiasi sostegno richiesto sullo sfondo di un altro aggravamento della situazione nel Nagorno-Karabakh.

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Nagorno-Karabakh, Situazione nel Nagorno-Karabakh, Armenia, Azerbaigian, Turchia
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