02:52 29 Novembre 2020
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Il presidente dell'Azerbaigian Ilham Aliyev ha rivolto un messaggio alla nazione dopo l'annuncio della firma dell'accordo sulla cessazione delle ostilità nel Nagorno-Karabakh.

Il presidente dell'Azerbaigian ha espresso soddisfazione per l'accordo sulla cessazione delle ostilità sottoscritto insieme al presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ed al primo ministro dell'Armenia Nikol Pashinyan.

"Baku è felice che venga messo il punto finale nella questione della risoluzione dell'annoso conflitto tra Armenia ed Azerbaigian", le prime parole di Aliyev.

La televisione azera AzTV ha trasmesso la cerimonia di firma dell'accordo, nel corso della quale Aliyev ha aggiunto:

"Devo dire che la soluzione politico-militare del conflitto, che ora stiamo vedendo, ne sono certo, porterà ad una pace a lungo termine, alla concordia nella nostra regione, a porre fine allo spargimento di sangue".

Tra i punti previsti dall'accordo figurano il rientro dei profughi, lo sblocco delle vie di comunicazione e dei collegamenti con i mezzi di trasporto, lo scambio di prigionieri tra le parti e l'invio sulla linea di contatto di un contingente di peacekeeping formato da soldati russi.

L'ultima escalation nel Nagorno-Karabakh

I combattimenti sulla linea di contatto nel Nagorno-Karabakh sono iniziati il ​​27 settembre.

Armenia e Azerbaigian si sono accusati a vicenda di aver riacceso il conflitto, denunciando bombardamenti di centri abitati da entrambe le parti.

L'Armenia ha dichiarato la legge marziale e - per la prima volta - la mobilitazione generale. In Azerbaigian è stata invece introdotta una mobilitazione parziale.

I leader di Russia, Stati Uniti e Francia hanno invitato le parti opposte a porre fine agli scontri e ad impegnarsi ad avviare negoziati senza precondizioni. La Turchia ha dichiarato che fornirà all'Azerbaigian qualsiasi sostegno richiesto sullo sfondo di un altro aggravamento della situazione nel Nagorno-Karabakh.

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