03:03 03 Dicembre 2020
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Il presidente russo Vladimir Putin ha illustrato i punti salienti dell'accordo di cessazione delle ostilità in Nagorno Karabakh.

In un videomessaggio pubblicato sul sito del Cremlino, il presidente russo Vladimir Putin ha illustrato i dettagli della dichiarazione di cessazione delle ostilità in Nagorno Karabakh firmata anche dal primo ministro dell'Armenia Pashinyan e dal presidente dell'Azerbaigian Aliyev.

Tra i punti previsti figurano il rientro dei profughi, lo sblocco delle vie di comunicazione e la presenza di un contingente di pace russo sulla linea di contatto in Nagorno Karabakh. 

I punti dell'accordo spiegati da Putin

  • "La Repubblica dell'Azerbaigian e la Repubblica d'Armenia si fermano sulle rispettive posizioni. Un contingente di peacekeeping della Federazione Russa verrà dispiegato lungo la linea di contatto nel Nagorno-Karabakh e lungo il corridoio che collega il Nagorno-Karabakh con la Repubblica d'Armenia."
  • "Gli sfollati interni ed i rifugiati fanno rientro nel territorio del Nagorno-Karabakh e nelle aree circostanti sotto il controllo dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati."
  • "Viene effettuato uno scambio di prigionieri di guerra, altre persone detenute e corpi dei morti"
  • "Tutti i collegamenti economici e di trasporto della regione vengono sbloccati. Il controllo sui mezzi di trasporto viene effettuato con l'assistenza delle autorità del servizio di frontiera russo".
Secondo il presidente russo si tratta di un accordo che dovrà creare "le condizioni necessarie per una soluzione a lungo termine e completa della crisi intorno al Nagorno-Karabakh su basi giuste e nell'interesse dei popoli armeno e azero"

L'ultima escalation nel Nagorno-Karabakh

I combattimenti sulla linea di contatto nel Nagorno-Karabakh sono iniziati il ​​27 settembre.

Armenia e Azerbaigian si sono accusati a vicenda di aver riacceso il conflitto, denunciando bombardamenti di centri abitati da entrambe le parti.

L'Armenia ha dichiarato la legge marziale e - per la prima volta - la mobilitazione generale. In Azerbaigian è stata invece introdotta una mobilitazione parziale.

I leader di Russia, Stati Uniti e Francia hanno invitato le parti opposte a porre fine agli scontri e ad impegnarsi ad avviare negoziati senza precondizioni. La Turchia ha dichiarato che fornirà all'Azerbaigian qualsiasi sostegno richiesto sullo sfondo di un altro aggravamento della situazione nel Nagorno-Karabakh.

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