17:10 24 Novembre 2020
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L'ex presidente dell'autoproclamata repubblica del Kosovo Hashim Thaci e l'ex portavoce del Parlamento Jakup Krasniqi nell'udienza preliminare all'Aia hanno dichiarato di non essere d'accordo con nessuna delle accuse del Tribunale internazionale speciale.

Il processo a Thaci all'Aia è iniziato lunedì. Rispondendo alla domanda del giudice riguardo l’aver compreso le accuse pronunciate, l'ex politico kosovaro ha risposto: "Sì, le ho capite. Le ho ascoltate oggi, le ho lette e non sono d'accordo con nessuna di esse".

Il Tribunale speciale ha confermato l'accusa per crimini di guerra del 1998-1999 nei confronti di Thaci, che lo scorso giovedì ha rassegnato le dimissioni, e successivamente è stato arrestato e messo in custodia all'Aia. Le accuse contro l'ex presidente dell'autoproclamata repubblica includono 10 capi di imputazione, inclusi quelli che riguardano gli articoli "omicidio" e "tortura".

Ha respinto le accuse anche l'ex portavoce del parlamento del Kosovo Jakup Krasniqi, che nel corso del conflitto armato con le autorità serbe nel 1998-1999 fu il portavoce dell'Esercito di Liberazione del Kosovo (UCK). È stato arrestato con l'accusa di crimini di guerra il 4 novembre e condotto all'Aia, dove è stato posto in reclusione. Nell'udienza preliminare è stata pronunciata nei suoi confronti l'accusa con 30 giorni concessi per dare una risposta.

"Non mi considero colpevole o responsabile per nessuna delle accuse. Non sono colpevole di nessun punto nell'elenco", cita le parole dell'ex presidente del parlamento l'emittente kosovara RTK.

"I miei incarichi erano pubblici, la più importante era il portavoce dell'UCK. Dopo la guerra ero il ministro, il presidente del parlamento, ma quello che ho fatto con grande piacere - sono stato il portavoce dell'UCK e tutto ciò che ho fatto è stato pubblico", ha detto Krasniqi.

Krasniqi ha affermato di non essere un criminale, ma "un intellettuale, un professore".

Insieme a Thaci e Krasniqi sono accusati i loro collaboratori dell'UCK, l’ex portavoce del parlamento del Kosovo Kadri Veselj e l’ex capo militare e deputato Rexhep Selimi. Le udienze preliminari per Veselj e Selimi sono fissate rispettivamente per il 10 e l'11 novembre.

Secondo l'accusa Thaci, Veselj, Selimi e Krasniqi, oltre all'atto criminale compiuto congiuntamente, hanno responsabilità penale personale per i crimini quali persecuzioni per motivi politici ed etnici, arresti e detenzioni illegali, torture, omicidi e altri.

Lo scorso venerdì il portavoce del parlamento ed ex ministro degli Esteri della Serbia Ivica Dacic ha invitato il Tribunale speciale per i crimini in Kosovo a garantire la sicurezza dei testimoni sul caso dei crimini di guerra dell'ex presidente kosovaro Hashim Thaci e dei suoi collaboratori.

Tribunale speciale per indagare crimini di guerra nel Kosovo

Nel 2017 è stato istituito il Tribunale speciale per giudicare i crimini commessi dai separatisti albanesi dell'esercito di Liberazione del Kosovo (UCK) durante il conflitto con le forze serbe del 1998-1999 e dopo il conflitto che si è concluso con i bombardamenti aerei della NATO contro la Serbia.

Il 17 febbraio 2008 le strutture legate alla comunità albanese del Kosovo hanno proclamato unilateralmente l'indipendenza dalla Serbia. La repubblica autoproclamatasi non è riconosciuta da Serbia, Russia, Cina, Israele, Iran, Spagna, Grecia e molti altri Stati. Sotto la pressione di Bruxelles, nel 2011 la Serbia ha avviato i negoziati, mediati dall'UE, per la normalizzazione delle relazioni con Pristina.

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