03:56 28 Novembre 2020
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Oltre 6,5 milioni di rifugiati siriani sono attualmente fuori dai confini del Paese e il loro ritorno a casa servirebbe anche agli interessi delle nazioni che li ospitano, compresa la riduzione della minaccia da parte di coloro "influenzati dai radicali", ha detto il Presidente russo Vladimir Putin alla sua controparte siriana, Bashar Assad, oggi.

"Purtroppo, oltre 6,5 milioni di rifugiati sono attualmente fuori dalla Siria. La maggior parte di loro sono cittadini che possono e dovrebbero partecipare alla restaurazione del loro Paese. A parte questo, il loro ritorno servirebbe a salvaguardare gli interessi degli stessi Paesi di soggiorno, primi fra tutti, i Pesi vicini della Siria", ha detto Putin, indicando le spese significative sostenute da queste nazioni e sottolineando anche che i giovani rifugiati “spesso sono influenzati dai radicali, si uniscono ai militanti e possono rappresentare una minaccia per il Paese di soggiorno".

La Russia sostiene da anni l'iniziativa del Governo siriano volta al ritorno dei rifugiati, ha ricordato il Presidente.

Oltre 850.000 siriani sono già tornati in patria dall'estero, ha detto Putin.

Il Presidente russo ha anche ribadito il sostegno della Russia ad una conferenza internazionale sui rifugiati siriani e sugli sfollati interni, prevista per la fine di questa settimana a Damasco.

"La Russia sostiene pienamente questo evento e assiste attivamente i preparativi e l'organizzazione ... La delegazione russa sarà una delle più grandi, sarà composta da esperti di oltre 30 ministeri e agenzie. Oltre a partecipare al forum, abbiamo in programma contatti con i colleghi siriani per discutere le questioni più urgenti legate alla cooperazione bilaterale", ha detto Putin.

La Russia consegnerà presto oltre 65 tonnellate di carico umanitario alla Siria, ha inoltre annunciato il Presidente.

I due presidenti hanno tenuto oggi una videoconferenza, discutendo vari argomenti, inclusa la risoluzione del conflitto siriano.

"Bisogna sottolineare il lavoro efficace che viene svolto all'interno del formato Astana che svolgiamo con i nostri partner dall'Iran e dalla Turchia. Siamo stati in grado di fare molto insieme: il focolaio del terrorismo internazionale in Siria è stato debellato, il livello di violenza è stato abbassato, si sta costruendo una vita pacifica ed è in corso un processo politico inclusivo sotto l'egida delle Nazioni Unite", ha detto Putin.

La Russia sta ancora facendo uno sforzo per aiutare a normalizzare la situazione in Siria, ripristinare la sua sovranità e integrità territoriale, ha detto Putin.

Durante il lungo conflitto siriano, la Russia ha svolto un ruolo attivo nel fornire assistenza umanitaria e assistenza medica alla popolazione della nazione mediorientale dilaniata dalla guerra.

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