01:31 01 Dicembre 2020
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Sabato, nel primo giorno del secondo ciclo di test a tutta la popolazione in Slovacchia, sono stati identificati 8.172 positivi al coronavirus. Allo screening ha partecipato un totale di 1,29 milioni di persone, ha affermato oggi in una conferenza stampa il ministro della Difesa slovacco Jaroslav Nad.

Sull'ordine del governo della Repubblica proprio il dicastero militare si occupa dell'organizzazione della procedura, che si è svolta per la seconda volta negli ultimi 10 giorni. Il primo ciclo di screening si è tenuto il 31 ottobre-1 novembre.

Il secondo ciclo di test terminerà nella serata di domenica.

"Il secondo ciclo di test volontari e gratuiti si svolge in 2.670 punti, circa 20mila specialisti e circa 3mila militari partecipano alla sua organizzazione e conduzione. I test interessano circa il 54% della popolazione del Paese a partire dai 10 anni di età. I test rapidi del primo giorno sono stati effettuati a 1.297.571 persone, con risultato positivo registrato in 8.172 di loro", ha dichiarato Nad, in una conferenza stampa trasmessa sui canali televisivi.

Il secondo ciclo di tamponi, a differenza di quello che ha avuto luogo una settimana fa, non viene effettuato nelle due città più grandi del Paese, Bratislava e Kosice, così come in altri 25 distretti, poiché il primo ciclo ha registrato in queste zone meno dello 0,7% di risultati positivi rispetto al numero di coloro che hanno partecipato.

Nei test di massa i medici slovacchi usano i test antigeni, che permettono di ottenere un risultato entro 15 minuti. Tuttavia, a differenza dei test PCR di laboratorio, non garantiscono la precisione del 100% dei risultati nell'identificare la positività al coronavirus.

In tale contesto l'ex premier Peter Pellegrini ha definito oggi “prematuro” l'entusiasmo per i tamponi a tappeto espresso da alcuni politici del Paese.

"La cosa più importante nella lotta contro il coronavirus non sono esperimenti clamorosi come i tamponi a tappeto, ma il pieno rispetto delle misure anti-epidemiologiche da parte di tutti i cittadini. Il Paese potrebbe sopravvivere ad un eventuale ulteriore lockdown solo con l'uso di enormi contributi finanziari", ha sottolineato Pellegrini, parlando alla tv slovacca.

Dal primo ottobre in Slovacchia è in vigore lo stato di emergenza, introdotto per 45 giorni. Dall'inizio della pandemia in Slovacchia sono stati conclamati oltre 75.000 casi di contagio da COVID-19, con 351 decessi.

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