18:47 28 Novembre 2020
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Secondo Yerevan invece i combattimenti nei pressi di Shushi sarebbero ancora in corso.

Il presidente dell'Azerbaigia, Ilham Aliev ha riferito questa mattina che l'esercito dell'Azerbaigian ha messo sotto controllo la città di Shushi, situata nella regione contesa del Nagorno-Karabakh.

"La città di Shushi è stata liberata dall'occupazione", sono state le parole di Aliev nel suo discorso rivolto alla televisione e trasmesso sui canali statali della TV azera.

A sua volta, il rappresentante della Difesa armena Arzrun Ovannisyan ha smentito tali informazioni, affermando che gli scontri nei pressi di Shushi vanno avanti.

Shushi è la seconda città più grande dell'autoproclamata Repubblica del Nagorno-Karabakh e nella notte le autorità di quest'ultima avevano confermato che la città si trovava sotto assedio da parte delle forze armate azere.

Questa mattina l'Azerbaigian ha denunciato i bombardamenti da parte delle forze armate armene sui centri abitati azeri prossimi alla linea del fronte.

Escalation nel Nagorno-Karabakh

I combattimenti sulla linea di contatto nel Nagorno-Karabakh sono iniziati il ​​27 settembre. Armenia e Azerbaigian si accusano a vicenda di aver riacceso il conflitto, il governo indipendentista filo-armeno della repubblica non riconosciuta denuncia bombardamenti di artiglieria delle forze azere su centri abitati, compresa la capitale Stepanakert. L'Armenia ha dichiarato la legge marziale e - per la prima volta - la mobilitazione generale, sostenendo che Ankara sostiene attivamente Baku. In Azerbaigian è stata invece introdotta una mobilitazione parziale.

I leader di Russia, Stati Uniti e Francia hanno invitato le parti opposte a porre fine agli scontri e ad impegnarsi ad avviare negoziati senza precondizioni. La Turchia ha dichiarato che fornirà all'Azerbaigian qualsiasi sostegno richiesto sullo sfondo di un altro aggravamento della situazione nel Nagorno-Karabakh.

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