18:50 29 Novembre 2020
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Il presidente incombente ha dichiarato di non aver intenzione di riconoscere la vittoria di Joe Biden alle elezioni del 3 novembre e ha annunciato nuove azioni legali a partire dalla prossima settimana.

Dopo aver appreso ufficialmente del raggiungimento del numero legale di grandi elettori per l'elezione alla presidenza degli Stati Uniti di Joe Biden, il presidente incombente Donald Trump ha annunciato, come del resto ci si aspettava, nuove ed importanti azioni legali.

Il tycoon, stando alle sue dichiarazioni, non sembrerebbe avere alcuna intenzione di concedere la sconfitta al proprio rivale e, al contrario ha promesso che la vera battaglia è destinata a cominciare da ora:

"Le elezioni non sono finite. Tutti sappiamo perché Joe Biden ha fretta di mostrarsi come il vincitore e perché i media suoi alleati stanno tentando così fortemente di aiutarlo: non vogliono che la verità emerga. La semplice realtà è che questa elezione è tutt'altro che chiusa", ha dichiarato l'attuale inquilino della Casa Bianca.

Trump ha quindi assicurato che a partire da lunedì la sua campagna "inizierà a portare avanti in tribunale il caso, per garantire che le leggi elettorali siano totalmente rispettate e il vero vincitore venga insediato".

Delle frasi, quelle rilasciate da Trump, che sono state seguite dall'ennesimo tweet, nel quale il candidato repubblicano ha sottolineato la quantità di voti ricevuti alle elezioni:

"71.000 milioni di voti legali! La quantità più grande di sempre per un presidente in carica!", ha tuonato Donald Trump.

Cosa succederà ora?

Difficile prevedere cosa possa succedere ora e, qualora non dovesse esserci un ripensamento, è molto complicato immaginare che nelle prossime settimane possa tenersi il tradizionale incontro tra i due presidenti, quello eletto e quello incombente come del resto avvenuto nel 2016 quando Barack Obama invitò Trump alla Casa Bianca il 10 di novembre, ad appena due giorni dalle elezioni.

Secondo quanto trapela dai media americani, la linea formale da seguire alla Casa Bianca non sarebbe ancora stata scelta, ma pare abbastanza chiaro che la transizione questa volta sarà meno facile che in passato.

Trump, sottolineano i media, non ha l'obbligo di ammettere la sconfitta, sebbene questo sia un passaggio considerato significativo per la pacifica transizione del potere. L'ex vice presidente Biden ha ottenuto il numero di Grandi elettori necessario a giurare come presidente a gennaio, succedendo al repubblicano.

Le elezioni USA

La proiezione definitiva che ha dato il successo a Biden è arrivata dallo stato della Pennsylvania, che ha permesso al candidato democratico di superare la quota legale prevista dall'ordinamento americano di 270 grandi elettori. 

Continua lo spoglio in Georgia, dove Joe Biden ha recentemente preso il comando su Trump dopo giorni di ritardo e guida con circa 11mila voti di scarto, così come si continuano a contare le schede anche in North Carolina, dove il presidente uscente è però sostanzialmente certo della vittoria.

Virtualmente ssegnati invece l'Arizona e il Nevada, dove si stanno contando gli ultimi voti e Biden è avanti rispettivamente di 19mila e 28mila consensi su Trump. In questo modo, attualmente Biden si attesta a quota 290 grandi elettori contro i 214 acquisiti da Trump.

 

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