03:18 04 Dicembre 2020
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I combattimenti sulla linea di contatto della regione contesa del Nagorno-Karabakh vanno ormai avanti dallo scorso 27 di settembre.

Il Ministero della Difesa dell'Azerbaigian ha smentito le voci diffuse nel corso della mattinata dalle autorità dell'autoproclamata Repubblica del Nagorno-Karabakh su presunti bombardamenti della città di Shushi.

"Le informazioni diffuse dall'Armenia su dei continui bombardamenti da parte dell'esercito azero della città di Shushi non corrispondono assolutamente al vero. Affermiamo che l'esercito azero non ha sottoposto la città di Shushi a bombardamenti", si legge in una nota del dicastero.

Questa mattina l'Armenia ha annunciato l'abbattimento di un drone appartenente all'aviazione azera, dopo che un annuncio simile era stato dato nella giornata di ieri.

Escalation nel Nagorno-Karabakh

I combattimenti sulla linea di contatto nel Nagorno-Karabakh sono iniziati il ​​27 settembre. Armenia e Azerbaigian si accusano a vicenda di aver riacceso il conflitto, il governo indipendentista filo-armeno della repubblica non riconosciuta denuncia bombardamenti di artiglieria delle forze azere su centri abitati, compresa la capitale Stepanakert. L'Armenia ha dichiarato la legge marziale e - per la prima volta - la mobilitazione generale, sostenendo che Ankara sostiene attivamente Baku. In Azerbaigian è stata invece introdotta una mobilitazione parziale.

I leader di Russia, Stati Uniti e Francia hanno invitato le parti opposte a porre fine agli scontri e ad impegnarsi ad avviare negoziati senza precondizioni. La Turchia ha dichiarato che fornirà all'Azerbaigian qualsiasi sostegno richiesto sullo sfondo di un altro aggravamento della situazione nel Nagorno-Karabakh.

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