04:04 29 Novembre 2020
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I combattimenti sulla linea del fronte del Nagorno-Karabakh vanno avanti ininterrottamente dallo scorso 27 di settembre.

Il Ministero della Difesa di Yerevan ha reso noto di aver abbattuto un altro drone da combattimento della Repubblica di Azerbaigian che stava volando nei cieli della regione contesa del Nagorno-Karabakh. 

"I distaccamenti delle forze di difesa anti-aerea dell'esercito del Nagorno Karabakh, intorno alle ore 06:45 (le 3:45 in Italia, ndr) hanno abbattuto un drone nemico che volava nella parte orientale della linea del fronte", sono le parole scritte sulla propria pagina Facebook da Shushan Stepanyan.

Da parte loro, le autorità dell'autoproclamata Repubblica del Nagorno-Karabakh hanno riferito di ulteriori bombardamenti effettuati dalle forze armate azere sulla città di Shushi.

Tali affermazioni non sono al momento state né confermate né smentite dal Ministero della Difesa dell'Azerbaigian o dal governo di Baku.

Nella giornata di ieri l'Armenia aveva annunciato l'abbattimento di un altro drone appartenente all'aviazione della Repubblica di Azerbaigian.

Escalation nel Nagorno-Karabakh

I combattimenti sulla linea di contatto nel Nagorno-Karabakh sono iniziati il ​​27 settembre. Armenia e Azerbaigian si accusano a vicenda di aver riacceso il conflitto, il governo indipendentista filo-armeno della repubblica non riconosciuta denuncia bombardamenti di artiglieria delle forze azere su centri abitati, compresa la capitale Stepanakert. L'Armenia ha dichiarato la legge marziale e - per la prima volta - la mobilitazione generale, sostenendo che Ankara sostiene attivamente Baku. In Azerbaigian è stata invece introdotta una mobilitazione parziale.

I leader di Russia, Stati Uniti e Francia hanno invitato le parti opposte a porre fine agli scontri e ad impegnarsi ad avviare negoziati senza precondizioni. La Turchia ha dichiarato che fornirà all'Azerbaigian qualsiasi sostegno richiesto sullo sfondo di un altro aggravamento della situazione nel Nagorno-Karabakh.

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